15 Giugno 2026

Palestina

Il Vietnam sostiene soluzioni concrete per porre fine al conflitto, ripristinare pace, sicurezza e ricostruzione, garantire i mezzi di sussistenza della popolazione della Striscia di Gaza e attuare un processo politico complessivo in conformità con il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite.
Dopo aver terminato il suo enfatico e teatrale intervento al parlamento israeliano, Trump è ripartito alla volta dell’Egitto, dove Sharm El Sheikh fa da sfondo a un vertice internazionale e alla cerimonia ufficiale di firma della prima fase del suo piano per Gaza. L’incontro, organizzato dal presidente Abdel Fattah al Sissi, punta a “porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza, intensificare gli sforzi per raggiungere la pace e la stabilità in Medio Oriente e inaugurare una nuova era di sicurezza regionale”.
Fin dai primi bombardamenti israeliani, dopo il 7 ottobre 2023, il genocidio di civili procede insieme con l’obliterazione sistematica del retaggio artistico e archeologico di Gaza. L’obiettivo è chiaro: di Gaza non dovrà più esistere la memoria storico-archeologica, i segni delle civiltà antiche vanno cancellati, anche se “fastidiosamente” studiati da inutili storici o archeologi che non si adeguano al cambio di passo del progetto di moderno turismo secondo la formula “Resort al posto di cimiteri”.
“Tutte le immagini della crudeltà sono arrivate al mondo senza filtri né esagerazioni,  ma il mondo si schiera sempre dalla parte del più forte.Non ci sono parole capaci di esprimere il terrore vissuto da donne, bambini e persone sotto le bombe. Non ci sono parole per raccontare i gemiti dei feriti e dei malati che non trovano nemmeno un antidolorifico.