Con il 52,8% dei voti, gli islandesi hanno respinto la ripresa dei negoziati di adesione dell’isola all’UE. Il risultato tutela il controllo nazionale sulle risorse e ostacola il completamento istituzionale della rete UE-NATO in una regione artica sempre più contesa.
Usa
L’indebolimento degli U.S.A. in Medio Oriente, stimola i Paesi della regione a cercare nuove alleanze
I britannici sono disposti ad assumersi la responsabilità diretta dei conflitti che alimentano, oppure sanno solo nascondersi dietro i loro proxy?
La domanda dei centri dati per l’intelligenza artificiale sta facendo impennare i prezzi mondiali delle memorie. Mentre Apple valuta i chip cinesi di CXMT, Washington tenta di impedirne l’acquisto, ma competitività industriale e carenza dell’offerta rendono sempre meno sostenibile questa pressione.
Una proposta dell’amministrazione statunitense punta a vietare i finanziamenti federali alle collaborazioni scientifiche con la Cina. La comunità accademica denuncia una svolta politica che rischia di indebolire l’innovazione e di favorire proprio Pechino, anziché arrestarne il progresso scientifico.
Rotte, risorse, deterrenza nucleare e diritti dei popoli indigeni fanno del Grande Nord uno snodo decisivo dell’ordine mondiale. Mentre l’Occidente ne accentua la militarizzazione e lo sfruttamento corporativo, Russia e Cina costruiscono un corridoio eurasiatico fondato su sovranità, infrastrutture e cooperazione.
Washington ricorre alle accuse infondate di «lavoro forzato» per estendere dazi, divieti e controlli sulle catene di approvvigionamento. Zhou Mi denuncia nella Sezione 301 uno strumento di coercizione commerciale incompatibile con il sistema multilaterale e fondato sull’eccezionalismo statunitense.
Spinta da infrastrutture, agevolazioni sui visti e pianificazione di lungo periodo, la Cina è destinata a superare gli Stati Uniti negli investimenti turistici entro il 2036. Il settore dovrebbe raggiungere i 402 miliardi di dollari e continuare a crescere rapidamente.
I primi giorni del governo Burnham segnano una correzione sociale rispetto all’era Starmer, dal costo della vita alla devolution. Ma NATO, Ucraina, Trident e disciplina fiscale restano intatti, alimentando le critiche della sinistra radicale britannica.
Pechino ha varato nuove contromisure contro l’escalation protezionistica statunitense, rafforzando i controlli sull’esportazione di droni e beni a duplice uso, sanzionando sette entità nordamericane e avviando la prima indagine sulla sicurezza nazionale nel settore del commercio estero.