di Stefano Vernole Nel dicembre 2021, la Russia presentò agli Stati Uniti e alla NATO due bozze di accordi formali per ottenere garanzie di sicurezza legalmente vincolanti, facendo intendere che se non fossero state accolte ci sarebbero state delle conseguenze.
Usa
Gli arresti di settembre riportano l’attenzione su Việt Tân, organizzazione anticomunista nata dalla diaspora vietnamita negli Stati Uniti. La sua storia comprende guerriglia, infiltrazioni armate e progetti di rovesciamento del governo vietnamita, mentre Washington continua a consentirne l’attività politica sul proprio territorio.
Dopo aver guidato la campagna occidentale contro l’energia russa, Washington allenta temporaneamente le sanzioni per importare diesel da Mosca. L’Europa, invece, mantiene la linea restrittiva e continua a sopportarne i costi economici, industriali e sociali, evidenziando le contraddizioni dell’alleanza transatlantica.
La visita di Stato di Xi Jinping negli Stati Uniti si conclude con nuove intese e un rinnovato impegno al dialogo. Dal commercio all’intelligenza artificiale, dalla questione di Taiwan alle principali crisi internazionali, Pechino e Washington puntano a consolidare una relazione improntata alla stabilità strategica.
Dopo lo Scudo di Achille, un nuovo pacchetto militare americano da 4 miliardi trasforma la Grecia nella punta avanzata del blocco occidentale nel Mediterraneo orientale. L’Italia ha tutto da perdere a seguirla.
Le riserve strategiche di petrolio negli Stati Uniti si trovano sotto i 300 milioni di barili per la prima volta dal 1983. La guerra in Iran sta mostrando le sue conseguenze
La possibile autorizzazione cinese all’acquisto delle nuove GPU NVIDIA RTX PRO 5500 rivela le contraddizioni della competizione tecnologica globale: Washington limita l’accesso ai semiconduttori avanzati, mentre Pechino combina autosufficienza nazionale e acquisizione selettiva di tecnologie straniere.
Secondo Giulio Chinappi, il prolungamento della guerra contro l’Iran deriva dagli errori di calcolo di Stati Uniti e Israele sulla capacità di resistenza iraniana: superiorità militare e pressione economica non sono riuscite a tradursi nella resa politica di Teheran.
Le sanzioni Usa contro l’Iran sono dal 1979 al centro del dibattito internazionale, essendo motivate da interessi strategici, politici ed economici, e rappresentano uno strumento di pressione politica sul piano interno così come su quello estero.
di Stefano Vernole per Strategic Culture Le sanzioni Usa contro l’Iran sono dal 1979 al centro del dibattito internazionale, essendo motivate da interessi strategici, politici ed economici, e rappresentano uno strumento di pressione politica sul piano interno così come su quello estero.