L’archeologia sta diventando un nuovo terreno di scontro politico e territoriale nella Cisgiordania occupata. Alla fine dello scorso luglio 2026, nel corso della 48ma sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, riunito a Busan, Corea del Sud, l’UNESCO ha assunto alcune decisioni strettamente legate ai conflitti in corso, iscrivendo con procedura d’urgenza nuovi siti nella “Lista del Patrimonio Mondiale” e, contemporaneamente, nella “Lista del Patrimonio Mondiale in Pericolo”: tra questi il complesso dei cinque Castelli del Monte Amel nel Libano meridionale e il sito archeologico di Sebastia, nei pressi di Nablus, dove le autorità israeliane hanno disposto l’esproprio di circa 200 ettari.
palestina
Nonostante Hamas abbia accettato una nuova proposta di tregua presentata dai mediatori di Egitto e Qatar – l’intesa ricalca a grandi linee lo schema degli accordi precedenti
Taipei Timese South China Morning Post (e il nostro Il Manifesto) riferiscono che Israele e il Ministero degli Affari Esteri di Taiwan stanno trattando per la costruzione di un centro medico in Cisgiordania. Si tratta dell’insediamento di Sha'ar Binyamin, zona industriale a nord di Gerusalemme che governa 48 comunità di coloni nella Cisgiordania occupata da Israele.
Fin dai primi anni della Rivoluzione, Fidel Castro ha sostenuto con forza la lotta del popolo palestinese, denunciando a tutti i livelli la politica di occupazione israeliana e l’appoggio incondizionato degli Stati Uniti.
La Cina accoglie con favore la risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU che chiede un cessate il fuoco immediato a Gaza e l’accesso umanitario. Pechino critica il veto statunitense e sollecita Israele a fermare le operazioni militari nella Striscia.
Sabato 24 maggio a Modena dalle ore 16 presso il Caffè Concerto di Piazza Grande 26, il Centro Studi Eurasia Mediterraneo presenta l'iniziativa aperta al pubblico: "Palestina chiama Italia. Dalla storia all'attualità".
In occasione della Giornata internazionale della solidarietà con il popolo palestinese, i Paesi socialisti hanno riaffermato il proprio sostegno ai diritti inalienabili dei palestinesi, denunciando l’occupazione israeliana e chiedendo una soluzione pacifica basata sul principio dei due Stati.
Intenzionati a stringere un “mega patto” di sicurezza con l'Arabia Saudita, il Congresso e l'amministrazione Biden vedono la loro occasione.
Mentre Washington continua la sua politica bifronte in Palestina, dove da una parte si dichiara politicamente favorevole a un accordo diplomatico per smorzare il conflitto e dall’altro lato continua a sostenere pesantemente Israele dal punto di vista militare, oggi potremmo assistere al preludio all'operazione militare vera e propria da parte israeliana sul territorio libanese.
Per decenni ci hanno mentito sulla creazione di Israele. Israele è sempre stato un piano di colonizzazione. È nato nel peccato e continua a vivere nel peccato.