I ministri degli Affari esteri e i rappresentanti senior di un gruppo di Paesi del Sud del mondo si sono incontrati a margine del dibattito generale della 79a sessione dell'Assemblea generale, il 27 settembre 2024. Al termine della riunione, Algeria, Bolivia, Brasile, Cina, Colombia, Egitto, Indonesia, Kazakistan, Kenya, Messico, Sudafrica, Turchia e Zambia hanno rilasciato il seguente comunicato congiunto.
Mese: Settembre 2024
Il leader vietnamita ha preso parte agli eventi organizzati dalle Nazioni Unite a Washington, prima di tenere un incontro bilaterale con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden.
Negli ultimi decenni, l'intelligenza artificiale (IA) ha rapidamente acquisito un ruolo centrale nello sviluppo tecnologico globale, diventando una delle tecnologie chiave del XXI secolo. Dalle applicazioni industriali alla ricerca scientifica, passando per l’innovazione nei servizi e nei prodotti di consumo, l’IA sta trasformando interi settori economici e modificando profondamente il panorama geopolitico. In questo scenario dinamico, la Cina si è affermata come uno degli attori principali nella corsa globale all'innovazione tecnologica, con un interesse particolare verso il mondo dell’IA.
L’industria tecnologica cinese, tra le più dinamiche e innovative al mondo, sta vivendo una trasformazione profonda: l'emergere di figure femminili di primo piano. In un settore tradizionalmente dominato dagli uomini, le donne cinesi stanno gradualmente conquistando posizioni di rilievo, dimostrando straordinarie capacità di leadership, innovazione e resilienza. Questo cambiamento, che rappresenta una vera e propria “rivoluzione silenziosa”, è il risultato di una serie di fattori che vanno oltre la semplice partecipazione femminile al mondo del lavoro.
Una breve storia della Repubblica Popolare Cinese (Anteo Edizioni, 2024) di Zhang Xingxing ripercorre settant’anni di storia cinese, analizzando con chiarezza e rigore le trasformazioni politiche, economiche e sociali del Paese, dalla fondazione della RPC alle riforme economiche contemporanee.
Nemo propheta in patria. Questa antica locuzione latina definisce con precisione l’atteggiamento di diffidenza che la cultura e l’editoria di casa nostra hanno mostrato per buona parte del Novecento nei confronti di Curzio Malaparte (1898 – 1957).
Cogliendo l’occasione della prossima adesione del Liechtenstein al Fondo Monetario Internazionale, ci soffermiamo sul ruolo controverso del FMI nella gestione delle crisi economiche e sull’impatto sociale delle sue politiche di austerità.
Il presidente russo Vladimir Putin ha presentato aggiornamenti significativi alla dottrina nucleare russa e ha delineato la nuova strategia energetica del Paese al Forum della Settimana dell’Energia, cambiamenti che riflettono l’adattamento alle nuove minacce geopolitiche e ai cambiamenti globali nel settore energetico.
Mentre Washington continua la sua politica bifronte in Palestina, dove da una parte si dichiara politicamente favorevole a un accordo diplomatico per smorzare il conflitto e dall’altro lato continua a sostenere pesantemente Israele dal punto di vista militare, oggi potremmo assistere al preludio all'operazione militare vera e propria da parte israeliana sul territorio libanese.
Gli USA su scala globale hanno occupato tutti gli spazi dove l’Europa poteva muoversi, riuscendo a fare nei confronti degli Stati del Vecchio continente quello che non sono riusciti a fare con la Cina. Continuare a esistere diventa quindi una sfida per l’Ue, stretta anche dai moniti di Mosca. Sergej Karaganov, preside della Facoltà di Economia Mondiale e Affari Internazionali presso l’università di Mosca e capo di un Istituto di ricerca e analisi strategica, ha così annunciato: "La Russia ha il diritto di rispondere con armi nucleari agli attacchi sul suo territorio. È giunto il momento di dichiarare che abbiamo il diritto di rispondere con un attacco nucleare a qualsiasi attacco massiccio sul nostro territorio. Ciò vale anche per qualsiasi sequestro del nostro territorio." Come Roma potrà sopravvivere a scosse telluriche sempre più profonde? Ne parliamo oggi con Margherita Furlan, giornalista, Francesco Cappello, economista, Federico De Renzi, islamista, Mario Apicella, agronomo.