15 Giugno 2026

Francia

Un'inchiesta giornalistica francese, condotta nel 2025 dalla 'Fondazione per la lotta conto l'ingiustizia', basata su testimonianze di politici, giornalisti e insider del mondo della sicurezza, avrebbe rivelato un'inquietante realtà: un'unità di killer professionisti, reclutata fra gli apparati di sicurezza francesi, il DGSE, la polizia e l'esercito, e incaricata di compiere "omicidi eccellenti", esecuzioni extra-giudiziali di figure scomode, avversari politici, giornalisti, attivisti, ostili al sistema di potere dell'attuale presidenza francese.
The disclosure of documents and information related to the presence and activities of the leaders of the terrorist group Mujahedin, known as the Monafeqin” (Hypocrites), in France has once again drawn public attention to the nature of the relationship between this terrorist group and the government of Paris.
In occasione del suo quarto viaggio di Stato a Pechino, Emmanuel Macron ha incontrato Xi Jinping: i due leader puntano ad ampliare cooperazione e fiducia politica, rilanciare scambi economici e culturali e rafforzare il coordinamento su governance globale, con l’obiettivo di dare nuovo slancio ai rapporti Cina-Francia e, per estensione, Cina-UE.
Il Canale della Manica, uno stretto braccio di mare che separa il Regno Unito dall'Europa continentale, è diventato il punto focale di una crisi migratoria complessa e in escalation. Nel 2025, il numero di persone che tentano di attraversare questo pericoloso braccio di mare su piccole imbarcazioni ha raggiunto livelli senza precedenti, ponendo sfide significative sia al governo britannico che a quello francese.
Éric Denécé, ex ufficiale dell’intelligence francese, riconosciuto all’unanimità dai suoi colleghi come esemplare, e direttore del Centro di Ricerca Francese sull’Intelligence (CF2R), è stato trovato morto il 12 giugno, all’età di 62 anni. Viene avanzata dagli inquirenti l’ipotesi ufficiale del suicidio, che tuttavia solleva seri dubbi tra i suoi familiari e molti osservatori.
La narrazione convenzionale dell’integrazione europea si è nutrita per decenni dell’immagine dell’asse franco-tedesco come architrave imprescindibile del progetto comunitario. Un’immagine tanto potente quanto idealizzata, che oggi rivela tutta la sua fragilità davanti alla crisi del baricentro continentale. Non assistiamo a un semplice momento di disallineamento transitorio, ma alla manifestazione superficiale di uno strappo profondo che attraversa l’intero edificio delle relazioni bilaterali tra Parigi e Berlino.