Secondo diverse fonti, un velivolo radar E-3 statunitense sarebbe stato distrutto in Arabia Saudita da missili e droni iraniani. Un esperto cinese interpreta l’episodio come prova delle capacità iraniane di sorveglianza, acquisizione bersagli e attacco di precisione.
Mese: Marzo 2026
Nel pieno delle turbolenze globali, il Forum di Boao per l’Asia rilancia un messaggio alternativo fondato su apertura, cooperazione e sviluppo condiviso, presentando la Cina e l’integrazione regionale asiatica come fattori di stabilità, crescita e fiducia internazionale.
Di Alessandro Fanetti “Non vi è progresso senza conflitto: questa è la legge che la civiltà ha seguito fino ai nostri giorni.” – Karl Marx Il 2026 si sta configurando come uno degli anni più densi di tensioni geopolitiche dalla fine della Guerra Fredda. Il confronto tra un ordine internazionale unipolare, emerso dopo il crollo dell’URSS (1989–1991), e una crescente spinta multipolare, sostenuta da potenze emergenti, attraversa ormai tutti i continenti. Non si tratta più di una contrapposizione “teorica”: è uno scontro concreto che si manifesta in una serie di “punti caldi” globali, dove le grandi potenze sono coinvolte direttamente o indirettamente sotto tutti i punti vista. Con il rischio sempre maggiore che questi vari conflitti diventino un tutt’uno, portando i vari poli più attivi e potenti in questo scontro unipolarismo – multipolarismo a fronteggiarsi anche militarmente senza “intermediazioni”. America Latina e il caso Venezuela: laboratorio geopolitico L’America Latina è tornata al centro della competizione globale, con il Venezuela che ne rappresenta oggi il caso più emblematico insieme a Cuba. Nel gennaio 2026 un’operazione militare statunitense, fuori da ogni norma internazionale, ha portato al sequestro del Presidente Maduro e di sua moglie a Caracas (con il martirio anche di 32 cubani che li difendevano), ufficialmente venduto come lotta al narcotraffico (anche se poi l’accusa è miseramente caduta anche negli uffici giudiziari di New York). “Scopiazzando” Sallustio che nel 54 A.C. scrisse “Invettiva contro Cicerone e gli spacciatori di onestà”, si potrebbe scrivere un pamphlet intitolato “Invettiva contro il mancato premio Nobel per la Pace e gli (altri) spacciatori di onestà”. L’evento ha suscitato generali reazioni internazionali indignate, con Russia, Cuba e Cina in primis (ma anche altri attori) che lo hanno definito come una palese violazione della sovranità nazionale e del diritto internazionale. Dopo la cattura, il potere è passato alla Vicepresidente Delcy Rodríguez, con il nuovo esecutivo che ha avviato un processo di ristrutturazione interna (rilascio di vari prigionieri, tentativi di apertura economica, riorganizzazione del potere e allontanamento di figure chiave legate al precedente assetto). Tra i cambiamenti più rilevanti vi è stata anche la rimozione del Ministro della Difesa Vladimir Padrino López dopo più di dieci anni di fedele e leale servizio, figura centrale del sistema chavista. Questa mossa segnala un tentativo di consolidamento del potere da parte della nuova leadership e di ridefinizione degli equilibri tra politica e forze armate. Anche se ancora oggi nella gestione politica più in “basso” il Chavismo è lontano dall’essere stato “rimodellato” o addirittura cancellato. Cuba: resistenza sotto pressione Cuba rappresenta un altro nodo fondamentale della regione. L’isola continua a vivere una situazione economica estremamente difficile, aggravata dalle sanzioni e dalle restrizioni statunitensi, peggiorate con l’Amministrazione Trump. La carenza di energia e carburante, con le conseguenti difficoltà sociali, sono elementi strutturali di questa crisi. Nonostante ciò, il sistema politico cubano resiste e anche il famoso poeta cubano Silvio Rodrìguez ha lanciato un appello alla resistenza “esigendo un fucile AKM” per contribuire alla difesa di Cuba in caso di aggressione (nonostante la...
Il voto del 15 marzo, con un’affluenza praticamente totale e risultati pubblicati in tempi rapidi, inaugura una nuova legislatura chiamata a tradurre in norme e controllo democratico l’agenda del XIV Congresso del Partito, dentro il nuovo assetto amministrativo a due livelli.
Questa settimana il mondo si è svegliato di fronte a una realtà geopolitica che sarebbe sembrata inverosimile solo un anno fa. Il Pakistan, un Paese impegnato contemporaneamente nella guerra in Afghanistan, nella gestione di un’economia fragile e nel destreggiarsi tra una delle linee di faglia settarie più esplosive del mondo islamico, si è posto al centro del più importante sforzo diplomatico del decennio.
In Russia, uno dei temi attualmente più scottanti e delicati e, al tempo stesso, da trattare con maggiore prudenza nel dibattito politico interno alla società, attiene al controverso rapporto della grande nazione eurasiatica con l’incerta eredità del recente passato sovietico.
For China, history often moves with a sense of continuity and direction. The adoption of the 15th Five-Year Plan (2026–2030) at the fourth session of the 14th National People's Congress earlier this month marks the beginning of a new policy phase, one that reflects both long-term planning and an effort to adapt to changing domestic and global conditions.
Per la Cina, la storia spesso si muove con un senso di continuità e direzione. L’adozione del 15° Piano quinquennale (2026-2030) alla quarta sessione del 14° Congresso nazionale del popolo, all’inizio di questo mese, segna l’inizio di una nuova fase politica, che riflette sia la pianificazione a lungo termine sia lo sforzo di adattarsi alle mutevoli condizioni interne e globali.
Dopo 60 anni di misure sanzionatorie degli USA che hanno reso impossibili o difficili le relazioni commerciali, culturali, economiche, finanziarie e persino sportive di Cuba non solo con gli USA ma con tutto il mondo, Trump ha deciso di passare al colpo finale: il blocco totale di forniture di petrolio provenienti da qualsiasi Paese. Cuba, boccheggiando, sopravvive da un mese a questo assedio, che ricorda quello omerico di Troia, con il 20% del fabbisogno energetico nazionale fornito dal fotovoltaico e dal proprio petrolio di scarsa qualità e non utilizzabile se non in minima parte. Il Paese ha reagito con una riorganizzazione interna basata sulle necessità imprescindibili da tentare di salvaguardare, senza però poter impedire che trattamenti anticancro siano sospesi, così come rinviate operazioni chirurgiche, il trasporto di medici agli ospedali, nonché l’accorpamento di classi scolastiche, la turnazione di lezioni universitarie. Così una potenza scientifica come Cuba vede i propri laboratori di ricerca medica fermi, e la riduzione di produzione farmaceutica. La vita quotidiana è diventata molto dura e richiede gran pazienza e perfino stoicismo: pensiamo solo alla civilissima e colta capitale, L’Avana, dove per cucinare, data la mancanza di gas, si è tornati a fare il fuoco con la legna. La sopravvivenza oggi – ma anche in futuro – può essere garantita solamente dall’indipendenza energetica, dal fotovoltaico essenzialmente, su cui Cuba lavora da anni, anche attraverso partenariati internazionali. In conseguenza, oltre alla raccolta e invio di medicinali ed elettromedicali, abbiamo deciso di impegnarci prioritariamente in una campagna di raccolta fondi (in collaborazione con Cubasolar, ONG cubana che conosciamo da decenni, la spagnola Sodepaz, associazioni francesi e turche) per l’invio di sistemi fotovoltaici completi che saranno destinati, in ossequio alle priorità indicate dal Ministero Sanità cubano, a ospedali, ambulatori, istituti per anziani, famiglie con bambini con respirazione assistita. È possibile donare tramite bonifico bancario intestato a AsiCuba Umbria all’IBAN IT13O 05018 03000 000 02000 0059
Mentre l’aggressione militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran entra nella quarta settimana, Pechino rivendica la propria credibilità diplomatica in Medio Oriente, fondata su relazioni amichevoli con tutti gli attori regionali e su una linea coerente di pace.