On 7 August, Pakistan, Saudi Arabia and Turkey signed a historic agreement in Mecca aimed at strengthening defence cooperation against common threats. The “Mecca Pact”, a term coined for the deal by various analysts, builds upon a previous bilateral treaty between Riyadh and Islamabad, stipulating that an attack on any of these nations is an attack on all and underscoring the Islamic world’s ambition to reduce security dependence on foreign actors.
Arabia Saudita
Il 7 agosto, Pakistan, Arabia Saudita e Turchia hanno firmato alla Mecca uno storico accordo volto a rafforzare la cooperazione in materia di difesa contro le minacce comuni. Il "Patto della Mecca", termine coniato da diversi analisti per definire l'accordo, si basa su un precedente trattato bilaterale tra Riyadh e Islamabad, che stabilisce che un attacco a una qualsiasi di queste nazioni è un attacco a tutte, sottolineando l'ambizione del mondo islamico di ridurre la dipendenza della propria sicurezza da attori stranieri.
Oltre la «NATO sunnita»: l’alleanza della Mecca e la crisi dell’ordine statunitense in Medio Oriente
Arabia Saudita, Pakistan e Turchia hanno formalizzato un patto di difesa collettiva che alcuni media occidentali hanno già ribattezzato «NATO sunnita». L’accordo segna però soprattutto la ricerca di un’autonomia strategica regionale, in un Medio Oriente profondamente trasformato dalla crisi dell’egemonia statunitense.
L’Arabia Saudita non ha rotto con Washington, ma ha smesso di comportarsi come un alleato subordinato. Tra BRICS, Cina, Iran, yuan energetico e guerra contro Teheran, Riyadh cerca di trasformarsi da pilastro dell’ordine statunitense a potenza autonoma del mondo multipolare.
Negli ultimi sei decenni, le relazioni tra Iran e Arabia Saudita sono state accompagnate da varie fluttuazioni, mentre le relazioni diplomatiche si sono interrotte più volte[1] (nel 1942 e due volte dopo la Rivoluzione Islamica del 1979).
La guerra di Gaza ha accelerato la cooperazione tra i colossi del Sud globale che resistono al conflitto sostenuto dall'Occidente. Insieme, i BRICS guidati dalla Russia e l'Asse della Resistenza guidato dall'Iran, possono dare forma a un'Asia occidentale libera dagli Stati Uniti.
Il Vertice ASEAN – GCC di Riyadh ha rappresentato l’occasione per rafforzare la cooperazione tra il sud-est asiatico e i Paesi del Golfo, e in particolare le relazioni bilaterali tra Vietnam e Arabia Saudita.
di Giulio Chinappi Da sempre tutelata dalle critiche dei media e dei governi occidentali, l’Arabia Saudita sta diventando un bersaglio sempre più frequente in seguito al riallineamento della sua politica estera verso il multipolarismo.