16 Giugno 2026

Iran

di Stefano Vernole (vicepresidente Centro Studi Eurasia e Mediterraneo) | A cura de Il Veritiero La crisi dello Stretto di Hormuz, generata dalla Terza Guerra del Golfo fra Israele e Stati Uniti contro la Repubblica Islamica dell’Iran, ha posto una serissima minaccia all’economia mondiale, ancora strettamente legata agli idrocarburi, e più in generale alle catene di approvvigionamento globali che passano per vie d’acqua.
Dal punto di vista diplomatico, la posizione della Cina durante l’attuale crisi mediorientale è rimasta coerente con la sua postura geopolitica tradizionale: diplomazia invece del conflitto, sostegno alla sovranità, all’integrità territoriale e alla dignità dell’Iran nel rispetto del diritto internazionale, appoggio alla mediazione del Pakistan.
Il giorno 25 del mese di Ordibehesht del calendario iraniano si commemora Abol-Ghāsem Ferdowsi, detto Hakim (saggio / sapiente) come titolo onorifico. La stessa giornata è anche dedicata alla tutela della lingua persiana attraverso la campagna internazionale “Persiano, lingua della cultura e della civiltà iraniana”, lanciata nel maggio 2026 dalla Fondazione Saadi in collaborazione con l'Organizzazione per la Cultura e le Relazioni Islamiche. L'iniziativa promuove la lingua persiana e la conoscenza del pensiero e del patrimonio storico dell'Iran. Quest’anno l’importante duplice anniversario cade Venerdì 15 maggio. 
Nel dopoguerra, l’Iran sta rivelando sempre più un modello di resilienza nazionale nel quale la mobilitazione popolare, lo sviluppo infrastrutturale e la resistenza sociale sono diventati elementi centrali della deterrenza. Questa realtà, tuttavia, resta in gran parte oscurata dalle dominanti narrazioni mediatiche occidentali, concentrate soltanto sulla crisi e sul confronto. Articolo disponibile in italiano e in inglese.
Oltre sessanta persone presenti. Un pubblico numeroso per l’incontro, alla fine anche e soprattutto di geopolitica, tenutosi Modena venerdì 17 aprile scorso presso la sala parrocchiale della chiesa dello Spirito Santo. Il tema, “Conoscere l’Iran”, ha rivelato un’inedita sete di comprensione verso una delle nazioni più antiche e, contemporaneamente, più cruciali per gli equilibri del XXI secolo.
Interpellato dall’IRNA, Giulio Chinappi definisce la minaccia di Donald Trump contro le infrastrutture vitali dell’Iran come una palese violazione del diritto internazionale. Nel testo si denuncia la logica coercitiva dell’ultimatum americano e il suo impatto su civili, energia e stabilità globale.