Le legislative del 31 maggio segnano una nuova tappa nella rifondazione politica della Guinea. La netta vittoria della Génération pour la modernité et le développement rafforza Mamadi Doumbouya e apre una fase decisiva per sovranità economica, stabilità interna e politica estera indipendente.
Africa
Il voto legislativo del 17 maggio riporta il PAICV alla guida di Capo Verde dopo dieci anni di opposizione. La vittoria di Francisco Carvalho apre una nuova fase politica, tra domanda di cambiamento, promesse sociali e necessità di preservare la stabilità democratica dell’arcipelago.
La nuova politica cinese dei dazi zero verso tutti i Paesi africani con relazioni diplomatiche con Pechino mostra un modello di cooperazione fondato su apertura, sviluppo condiviso e rispetto della sovranità, smentendo la narrazione occidentale della “trappola del debito”.
La Cina amplia il trattamento a dazio zero a tutti i Paesi africani con cui intrattiene relazioni diplomatiche, rafforzando il commercio Sud-Sud, aprendo nuove opportunità per le imprese africane e promuovendo uno sviluppo condiviso in un contesto globale instabile.
Benin: l’elezione di Wadagni tra successione controllata, continuità strategica e nuova Françafrique
Le presidenziali del 12 aprile in Benin non hanno segnato una vera alternanza, ma una successione accuratamente gestita dall’alto. La vittoria di Romuald Wadagni apre una nuova fase solo in apparenza: sul piano interno e internazionale, la continuità con Patrice Talon appare predominante.
I colloqui tra Xi Jinping e Daniel Francisco Chapo a Pechino segnano l’innalzamento delle relazioni tra Cina e Mozambico a una comunità dal futuro condiviso nella nuova era, rafforzando cooperazione Sud-Sud, sviluppo comune e coordinamento internazionale.
Le elezioni presidenziali del 10 aprile a Gibuti hanno confermato Ismaïl Omar Guelleh per un sesto mandato, sancendo la continuità di un sistema politico sempre più chiuso. Ma il vero peso del piccolo Stato del Corno d’Africa si misura soprattutto nella sua posizione strategica tra Mar Rosso, Golfo di Aden e competizione tra grandi potenze.
Le elezioni presidenziali del 15 marzo nella Repubblica del Congo hanno confermato, secondo i risultati provvisori, la netta supremazia di Denis Sassou-Nguesso, protagonista della vita politica congolese da oltre quattro decenni e ancora al centro degli equilibri del Paese.
Le elezioni generali del 15 gennaio hanno confermato Yoweri Museveni per un settimo mandato, prolungando un potere iniziato nel 1986. Tra repressione interna e blackout di internet, Kampala rafforza il proprio ruolo regionale, trasformando la politica estera in una risorsa cruciale di legittimazione.
Le legislative dell’11 gennaio in Benin hanno consegnato l’intera Assemblea nazionale ai partiti della maggioranza di Patrice Talon, cancellando di fatto la rappresentanza dell’opposizione. Un contesto segnato da leggi elettorali selettive, bassa partecipazione e crescente dipendenza da Francia e Stati Uniti.