A meno di tre mesi dall’insediamento di Romuald Wadagni, il tentativo di ostacolare il Forum Sociale Mondiale di Cotonou ha messo in luce le contraddizioni del nuovo governo beninese, formalmente aperto al dialogo ma sostanzialmente inserito nell’architettura politica e securitaria della Françafrique.
Benin
Benin: l’elezione di Wadagni tra successione controllata, continuità strategica e nuova Françafrique
Le presidenziali del 12 aprile in Benin non hanno segnato una vera alternanza, ma una successione accuratamente gestita dall’alto. La vittoria di Romuald Wadagni apre una nuova fase solo in apparenza: sul piano interno e internazionale, la continuità con Patrice Talon appare predominante.
Le legislative dell’11 gennaio in Benin hanno consegnato l’intera Assemblea nazionale ai partiti della maggioranza di Patrice Talon, cancellando di fatto la rappresentanza dell’opposizione. Un contesto segnato da leggi elettorali selettive, bassa partecipazione e crescente dipendenza da Francia e Stati Uniti.
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