La linea Budapest-Belgrado è la prima sezione della prevista ferrovia Budapest-Belgrado-Skopje-Atene, un progetto simbolo della cooperazione Cina-Europa centro-orientale che collegherà Ungheria, Serbia, Macedonia del Nord e il porto del Pireo, gestito dalla Cina.
Ungheria
Febbraio 2024. Budapest si sveglia con una registrazione che farà esplodere una presidenza. La voce appartiene a Péter Magyar, ex marito del Ministro della Giustizia, membro del Fidesz per un decennio, l’uomo che sapeva dove erano sepolti tutti. Sul nastro: la grazia presidenziale per membro del Fidesz . Quattordici giorni dopo, due donne si dimettono: il presidente e la moglie di Magyar.
Nell'ottobre 2025, un consorzio di media europei, tra cui De Tijd, Der Spiegel, Der Standard, Paper Trail Media e Direkt36, ha pubblicato un'indagine congiunta in cui si accusa il governo ungherese guidato dal primo ministro Viktor Orbán di aver gestito una rete di spionaggio all'interno delle istituzioni dell'UE a Bruxelles dal 2012 al 2018.
Nonostante le pressioni di Bruxelles, l’Ungheria non rinuncia alla cooperazione eurasiatica.
Tra Paesi irrilevanti e/o troppo sudditi alle logiche della NATO, forse Bratislava e Budapest possono ancora opporre un qualche tipo di resistenza all’atlantismo guerrafondaio venato di un razzismo-suprematismo occidentale sempre più marcato.
Sin dall’inizio della guerra in Ucraina, l’Ungheria di Viktor Orbán ha mantenuto una posizione ambigua, cercando di equilibrare i rapporti con Mosca e l’asse Bruxelles-Washington, sollevando questioni sulla coerenza della sua politica estera.
Dopo la visita in Serbia, il Presidente cinese Xi Jinping ha completato il suo viaggio europeo facendo tappa in Ungheria, dove ha incontrato il Primo Ministro Viktor Orbán, con il quale ha concordato di innalzare le relazioni bilaterali verso un nuovo livello. Di seguito la traduzione dell’articolo del Global Times.
L’Ungheria continua ad essere la mina vagante della politica estera europea, con un approccio ambiguo tra la ratifica dell’adesione della Svezia alla NATO e il mantenimento dei legami con la Russia.
di Giulio Chinappi Più che unire il blocco occidentale, il vertice NATO di Vilnius sembra aver messo ulteriormente in evidenza la spaccatura interna all’Alleanza Atlantica, come dimostrano le parole del capo del governo ungherese, che continua a smarcarsi dalla linea dettata da Washington.