La GERD (Grand Ethiopian Renaissance Dam) è un'opera importante, ma da contestualizzare in un quadro geopolitico assai complesso e pressoché ignorato da molti analisti nostrani: un quadro in cui l'Etiopia, avvitata in una crisi interna sempre più grave, si trova oggi con una sovranità condizionata da alcuni alleati ingombranti come gli Stati Uniti, Israele e gli Emirati Arabi Uniti, che la usano come loro ariete contro i paesi della regione, dal Sudan alla Somalia, dall'Egitto all'Eritrea.
Etiopia
di Filippo Bovo (responsabile Dipartimento Africa del Centro Studi Eurasia e Mediterraneo) Martedì 9 Settembre l’Etiopia celebra l’inaugurazione della GERD, la diga più grande di tutto il Continente Africano. Potrebbe essere un grande motore di sviluppo e di integrazione regionale, ma il difficile contesto geopolitico regionale al momento la rende soprattutto la “diga della discordia”.
L’Etiopia ha recentemente siglato un accordo con il Somaliland per l’uso del porto di Berbera, suscitando la reazione della Somalia, che considera il Somaliland come parte del proprio territorio.