Dal disgelo avviato da Barack Obama alla nuova offensiva coercitiva del secondo mandato di Donald Trump, la politica statunitense verso Cuba ha cambiato strumenti senza abbandonare il proprio obiettivo strategico: condizionare l’evoluzione politica ed economica dell’Isola attraverso pressioni, sanzioni e aperture selettive. Articolo pubblicato sul numero 20 dei Cuadernos de Nuestra América.
Cuba
Al Vertice BRICS di Nuova Delhi, Bruno Rodríguez Parrilla ha indicato nel gruppo uno strumento decisivo per un ordine internazionale più equo, denunciando al contempo il blocco e l’assedio energetico statunitense contro Cuba come forme di punizione collettiva e guerra economica.
Bruno Rodríguez Parrilla presenta il nuovo rapporto cubano sugli effetti del blocco statunitense, denunciandone l’impatto diretto sulla vita quotidiana, sulla sanità, sull’energia e sui servizi essenziali, e ribadendo che dietro ogni misura coercitiva si cela un dramma umano concreto.
Il Consiglio di Stato cubano ha approvato due nuovi decreti-legge destinati ad aggiornare il sistema imprenditoriale statale e la disciplina delle cooperative agricole, nell’ambito dell’attuazione delle trasformazioni economiche e sociali promosse dalle istituzioni del Paese.
La pressione economica e l’offensiva digitale contro Cuba agiscono in modo coordinato: carenze materiali, disinformazione e intelligenza artificiale vengono impiegate per alimentare sfiducia, esasperazione e caos sociale, colpendo la capacità di resistenza della popolazione.
L’aggiornamento del Programma Economico e Sociale del Governo 2026, così come l’attuazione delle 176 trasformazioni economiche e sociali, sono stati al centro dell’intervento del vice primo ministro e ministro del Commercio Estero e dell’Investimento Straniero, Oscar Pérez-Oliva Fraga.
Durante la visita, svoltasi dal 20 al 22 giugno, Lê Hoài Trung, membro dell’Ufficio Politico e Ministro degli Esteri, ha avuto incontri con il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba (PCC) e Presidente di Cuba Miguel Díaz-Canel e con il Primo Ministro Manuel Marrero Cruz, e ha tenuto colloqui con il membro dell’Ufficio Politico e Ministro degli Esteri Bruno Rodríguez Parrilla.
Il Presidente Díaz-Canel ha difeso le nuove misure economiche approvate come necessarie per affrontare la guerra economica e mediatica, dando priorità all’attuazione effettiva, all’ascolto del popolo e all’unità nazionale.
Il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha rilasciato dichiarazioni al gruppo stampa della Presidenza della Repubblica. Ha parlato di come, all’interno dell’Isola, il pensiero e i consensi siano orientati a trovare il modo di andare avanti nonostante il feroce blocco imperiale.
L’escalation retorica e giudiziaria contro Cuba mira a costruire un pretesto politico per nuove aggressioni, ma produce anche effetti interni negli Stati Uniti: manipola la diaspora, riscrive la storia bilaterale e colpisce le forze favorevoli al dialogo.