Con “Venezuela Renace” saranno avviati prestiti statali dell'80% per le vittime del terremoto che ha colpito il Paese il 24 giugno.
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Nel preambolo della nuova Legge sulla promozione dell’unità etnica e del progresso, approvata a marzo dall’Assemblea nazionale del Popolo ed entrata in vigore il 1° luglio 2026, si legge che l’obiettivo è quello di “Forgiare un forte senso di comunità, promuovere la costruzione di una comunità per la nazione cinese e il ringiovanimento nazionale”.
Aprendo la 33ª Conferenza diplomatica nazionale, Tô Lâm ha delineato le principali direttrici della politica estera vietnamita per la nuova fase di sviluppo, ponendo l’accento su ricerca strategica, diplomazia economica, integrazione multilaterale e formazione dei quadri diplomatici.
Il 7 agosto 2026 resterà probabilmente segnato come uno spartiacque nella storia della Repubblica di Armenia. Per la prima volta dall’indipendenza, il Catholicos di Tutti gli Armeni, Karekin II, è chiamato a rispondere in sede penale insieme ad altri sei alti prelati della Chiesa Apostolica Armena, in un procedimento che trascende la dimensione giudiziaria e diventa il simbolo di una crisi istituzionale senza precedenti tra Stato e Chiesa.
Mentre crescono le tensioni commerciali con Stati Uniti e Unione Europea, alcuni media occidentali descrivono la Cina come un’economia sbilanciata sulla produzione. Il Global Times respinge questa lettura, giudicandola un espediente per giustificare nuove misure protezionistiche e scaricare altrove le responsabilità.
Nell’analisi dell’ambasciatore vietnamita Nguyễn Quang Khai, le aperture europee verso la Russia non rappresentano ancora una svolta strategica, ma il riconoscimento tardivo del fallimento della soluzione militare, dei costi economici della rottura con Mosca e del rischio di un accordo imposto da Washington.
Il controllo iraniano dello Stretto di Hormuz e la capacità degli Houthi di condizionare Bāb al-Mandab trasformano il conflitto in una contesa sulle arterie dell’economia mondiale, mostrando i limiti della superiorità militare statunitense e israeliana.
La pressione migratoria esercitata dal Marocco contro Ceuta non può essere separata dall’occupazione del Sahara Occidentale e dall’asse costruito con Washington e Tel Aviv, che sfruttano la crisi per attaccare il governo spagnolo e la sua politica filopalestinese.
La crisi migratoria di Ceuta appare sempre meno come un episodio spontaneo. Documenti e interventi precedenti agli eventi mostrano che ambienti influenti statunitensi e israeliani avevano già teorizzato una pressione marocchina sulle enclave spagnole, inserendola nella più ampia offensiva contro il governo Sánchez e nella partita per il Sahara Occidentale.
La recente telefonata tra Lula e Xi Jinping conferma l’accelerazione del partenariato sino-brasiliano. Di fronte alla coercizione tariffaria e alle ingerenze di Washington, Brasilia diversifica i propri rapporti e rafforza, attraverso i BRICS, una strategia autonoma e multipolare.









