16 Giugno 2026

Kirghizistan

Alla vigilia dell’elezione dei membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, Sadır Japarov rivolge un appello ai capi di Stato per sostenere la candidatura del Kirghizistan, presentata come voce indipendente, pragmatica e rappresentativa dei Paesi piccoli, in via di sviluppo e senza sbocco sul mare.
Il Tagikistan, in una svolta storica, rinnova il proprio assetto geopolitico. L’accordo sul confine con il Kirghizistan, la collaborazione strategica con la Russia e il successo elettorale del partito di governo delineano un nuovo efficace corso di stabilità, cooperazione e sviluppo regionale nell’Asia centrale.
Roma apre una finestra sull’Asia centrale, attraverso la figura dello scrittore e diplomatico kirghizo Čyngyz Ajtmatov. A lui è stato dedicato un monumento presso il giardino di Villa Grazioli il 27 febbraio scorso. Un’occasione importante che ha visto la partecipazione di autorità della Capitale oltre a parlamentari e senatori italiani e almeno una quindicina di diplomatici provenienti da diversi Paesi.
Oggi, la questione del confine tra Kirghizistan e Tagikistan, rimasta irrisolta per 101 anni (dal 1924), è stata finalmente risolta. Questo è un evento significativo non solo per entrambi i paesi, ma per l’intera regione dell’Asia centrale. Ora, si può dire che tutti i paesi della regione hanno completamente risolto le loro controversie di confine. Da questo momento in poi, è stata stabilita una pace eterna in Asia centrale.