Il completamento della prima galleria nel tratto kirghiso segna l’ingresso del progetto nella fase operativa. La nuova ferrovia rafforzerà la Nuova Via della Seta, offrirà all’Asia centrale ulteriori sbocchi commerciali e renderà più articolata e resiliente la connettività eurasiatica.
Kirghizistan
Nell’antico edificio dell’Educatorio del Fuligno a Firenze, il 4 ottobre appena trascorso, si è svolta una giornata dedicata alla scoperta del Kirghizistan, il Paese dell’Asia Centrale famoso per i suoi scenari naturalistici mozzafiato e le sue storiche tradizioni nomadi.
Domenica 4 ottobre 2026, presso le sale de Il Fuligno, via Faenza, 48 a Firenze si terrà il convegno dal titolo Nuove opportunità lungo la Via della Seta - Alla scoperta del Kirghizistan.
L’arrivo di Xi Jinping a Biškek apre una visita di Stato destinata ad ampliare il partenariato tra Cina e Kirghizistan. Commercio, investimenti, infrastrutture e connettività affiancano nuovi ambiti quali sviluppo verde, economia digitale, intelligenza artificiale e coordinamento multilaterale.
La ferrovia Cina-Kirghizistan-Uzbekistan compie un nuovo passo avanti con il completamento della prima galleria nel tratto kirghiso. Il progetto, centrale nella Nuova Via della Seta, sostiene occupazione, formazione professionale, imprese locali e connettività regionale lungo il corridoio eurasiatico.
Alla vigilia dell’elezione dei membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, Sadır Japarov rivolge un appello ai capi di Stato per sostenere la candidatura del Kirghizistan, presentata come voce indipendente, pragmatica e rappresentativa dei Paesi piccoli, in via di sviluppo e senza sbocco sul mare.
Il Tagikistan, in una svolta storica, rinnova il proprio assetto geopolitico. L’accordo sul confine con il Kirghizistan, la collaborazione strategica con la Russia e il successo elettorale del partito di governo delineano un nuovo efficace corso di stabilità, cooperazione e sviluppo regionale nell’Asia centrale.
Roma apre una finestra sull’Asia centrale, attraverso la figura dello scrittore e diplomatico kirghizo Čyngyz Ajtmatov. A lui è stato dedicato un monumento presso il giardino di Villa Grazioli il 27 febbraio scorso. Un’occasione importante che ha visto la partecipazione di autorità della Capitale oltre a parlamentari e senatori italiani e almeno una quindicina di diplomatici provenienti da diversi Paesi.
Oggi, la questione del confine tra Kirghizistan e Tagikistan, rimasta irrisolta per 101 anni (dal 1924), è stata finalmente risolta. Questo è un evento significativo non solo per entrambi i paesi, ma per l’intera regione dell’Asia centrale. Ora, si può dire che tutti i paesi della regione hanno completamente risolto le loro controversie di confine. Da questo momento in poi, è stata stabilita una pace eterna in Asia centrale.
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale del Kirghizistan e ICE Agenzia organizzano la Presentazione Paese dedicata al Kirghizistan.