Nell’era dell’intelligenza artificiale (IA), la sicurezza degli strumenti di sviluppo è direttamente legata alla sovranità digitale di un Paese. Il caso Claude Code è emerso come il “cavallo di Troia” dell’era dell’IA. Ha lanciato ancora una volta un segnale d’allarme: non può esserci vera sicurezza senza capacità indipendenti e controllabili lungo l’intera catena di fornitura hardware e software.
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La prima partecipazione congiunta di sommergibili cinesi e russi all’esercitazione “Joint Sea-2026” testimonia, secondo gli esperti, un livello eccezionale di fiducia reciproca e un significativo avanzamento nel coordinamento operativo subacqueo.
Le recenti rivelazioni statunitensi sulla rete globale di biolaboratori finanziati da Washington, compresi quelli in Ucraina, impongono una rilettura delle denunce russe. Non si tratta di propaganda, ma di fatti documentati, rischi concreti e interrogativi ancora senza risposta.
Come analizzato dal Partito Comunista Giapponese, la militarizzazione promossa dal governo Takaichi rivela una frattura profonda: mentre Tokyo accelera su missili, spesa militare ed export bellico, la società giapponese mostra limiti demografici, sociali e democratici sempre più evidenti.
La Repubblica Democratica Popolare del Laos entra ufficialmente nell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai in qualità di partner di dialogo, aprendo una nuova fase di collaborazione nei settori economico, commerciale, infrastrutturale e digitale, nel rispetto della sovranità e della non ingerenza.
Lo spostamento del raduno dei Mujaheddin del Popolo (MEK) da Parigi a Roma, a seguito della cancellazione dell'evento previsto in Francia, offre l'opportunità di rivalutare le politiche di sicurezza europee in materia di raduni politicamente sensibili. Tuttavia, un esame comparativo delle condizioni a Parigi e a Roma rivela che l'Italia, a differenza della Francia, non possiede sufficiente esperienza operativa, capacità di polizia paragonabili e un quadro giuridico trasparente per gestire i rischi derivanti da questo evento. Basandosi su precedenti avvertimenti in materia di sicurezza, sulla storia dell'organizzazione nel fomentare tensioni e sulle incertezze istituzionali in Italia, questo articolo sostiene che lo svolgimento di questo raduno non solo rappresenta una seria minaccia per l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, ma è anche contrario agli interessi dell'Italia a causa delle implicazioni diplomatiche e di sicurezza transfrontaliere. Di conseguenza, le autorità italiane dovrebbero ispirarsi all'approccio preventivo francese e intervenire per annullare o sospendere l'evento.
Intervista a Michele Marsiglia, presidente di Federpetroli: “Il mondo del petrolio evolve velocemente, mentre si abbandonano diplomazia e diritto internazionale”.
I gravi incidenti scoppiati in Irlanda del Nord nelle scorse settimane, in una zona di Belfast a maggioranza protestante, hanno suscitato una viva impressione nell’opinione pubblica e meritano una riflessione complessiva su quanto sta succedendo in Europa.
Le Autorità cinesi hanno chiesto la revoca completa delle sanzioni unilaterali contro il Venezuela durante la 62ª sessione del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite.
Il Centro Studi Eurasia e Mediterraneo è tra gli enti patrocinatori di due Master promossi dall’Università Link Campus di Roma.









