Una riflessione sulle trasformazioni degli equilibri internazionali e sull’emergere di nuove forme di cooperazione tra i Paesi del Sud globale. Giulio Chinappi analizza dinamiche, organizzazioni e prospettive di un ordine multipolare alternativo alla lunga stagione dell’unipolarismo occidentale.
Shanghai Cooperation Organization (SCO)
A venticinque anni dalla fondazione, il vertice di Biškek segna per l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai il passaggio dall’espansione geografica al consolidamento istituzionale, economico e finanziario, ponendo al centro sicurezza, connettività e costruzione di un ordine multipolare.
La partecipazione vietnamita al vertice SCO Plus di Biškek segna il passaggio da un dialogo occasionale alla prospettiva di un rapporto istituzionalizzato. Hà Nội amplia così il proprio spazio diplomatico eurasiatico, senza trasformare la diversificazione delle relazioni in un allineamento esclusivo.
Al vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, Xi Jinping propone di dare priorità a sviluppo, sicurezza, benessere dei popoli e dialogo. I leader adottano la Dichiarazione di Biškek e 28 documenti per rafforzare la cooperazione multilaterale.
La Repubblica Democratica Popolare del Laos entra ufficialmente nell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai in qualità di partner di dialogo, aprendo una nuova fase di collaborazione nei settori economico, commerciale, infrastrutturale e digitale, nel rispetto della sovranità e della non ingerenza.
All’ultimo vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shangai tenutosi a Tianjin lo scorso 1 settembre, il “padrone di casa” e presidente cinese Xi Jinping ha delineato quelle che devono essere le linee guida dell’OCS, sottolineando che ad ottant’anni dal termine della Seconda Guerra Mondiale il mondo continua ad essere ancora scosso dal protezionismo e dall’unilateralismo: “Nuove minacce e sfide non hanno fatto che aumentare. Il mondo si è trovato in un nuovo periodo di turbolenza e trasformazione.
La 24ª riunione dei ministri degli affari economici e del commercio degli Stati membri dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO) si è svolta sabato a Vladivostok, in Russia, con gli Stati membri concordi nel rafforzare l’integrazione economica regionale e nel riaffermare il loro impegno a favore di un sistema commerciale multilaterale e di una cooperazione più stretta sulle catene di approvvigionamento globali, ha dichiarato sabato il Ministero del Commercio cinese in un comunicato.
Il Vertice SCO di Tianjin ha messo in scena una proposta concreta per ripensare la governance mondiale: Xi Jinping ha lanciato la Global Governance Initiative come quadro alternativo al vecchio ordine egemonico. Il summit ha inoltre evidenziato l’emergere di un asse strategico e pragmatico tra Cina, Russia e India.
La Cina e i partner della SCO stanno guidando la transizione verde con progetti energetici puliti e cooperazione per lo sviluppo sostenibile: dall’idroelettrico al solare, le iniziative comuni accelerano la decarbonizzazione, creano lavoro e rafforzano la sicurezza energetica regionale in vista del Vertice di Tianjin.
Al vertice dei Ministri degli Esteri della SCO a Tianjin, le principali potenze emergenti hanno ribadito il loro impegno per un mondo multipolare basato su cooperazione, rispetto reciproco e sviluppo condiviso. Cina, Russia e India tracciano insieme la strada verso un ordine internazionale più equo.