15 Giugno 2026

Belt Road Iniziative BRI

La decima “Everything Grows Conference” di Hangzhou ha riunito istituzioni, imprese e rappresentanti internazionali per promuovere la cooperazione innovativa lungo la Belt and Road, con la partecipazione di Maria Moreni al confronto sull’intelligenza artificiale e lo sviluppo globale.
Negli ultimi anni, i corridoi infrastrutturali sono emersi come strumenti centrali della geopolitica contemporanea, diventando non solo reti fisiche di collegamento tra Stati e regioni, ma veri e propri vettori di influenza, sviluppo e competizione globale. Attraverso strade, ferrovie, porti, oleodotti, cavi digitali e hub logistici, le grandi potenze stanno ridisegnando la mappa della connettività mondiale, utilizzando questi tracciati come leve strategiche per garantire accesso alle risorse, stabilire nuovi standard e rafforzare il proprio peso politico ed economico nei territori attraversati. Lungi dall’essere semplici infrastrutture di trasporto, i corridoi economici rappresentano una sintesi di politiche commerciali, interessi energetici, logiche industriali e visioni geoeconomiche.
Università Nazarbayev, Astana. È il 7 settembre del 2013 ed è uno dei momenti di svolta cruciali nella storia recente dell’umanità: il Presidente cinese Xi Jinping annunciò un’ambiziosa iniziativa destinata a ridefinire i confini del commercio globale e le dinamiche geopolitiche del XXI secolo: la Belt and Road Initiative, conosciuta anche con il nome di Nuova Via della Seta; in quell’occasione, per la prima volta Xi delineò la volontà di realizzare un progetto mirante a connettere la Cina con l’Europa attraverso una serie di corridoi economici e infrastrutturali lungo il vasto territorio eurasiatico.
Una delle principali lenti attraverso cui la narrazione occidentale descrive la Belt and Road Initiative (BRI) è quella della rivalità geopolitica. La BRI viene comunamente rappresentata come un’iniziativa cinese in diretta competizione con l'ordine unipolare post guerra fredda a guida statunitense. Sebbene non ci sia nulla di esplicitamente sbagliato nel vedere la BRI anche attraverso questa lente di rivalità, questo punto di vista risulta non ottimale nel comprendere le numerose dinamiche e problemi ad essa associate. Da questo punto di vista, la BRI è stata descritta in modo impreciso o, quantomeno, male interpretata. Spesso, infatti, si minimizza o si ignora del tutto il ruolo dei Paesi riceventi degli aiuti finanziari, tendendo a trascurare i vantaggi economici che il miglioramento delle infrastrutture ha creato come maggiore sviluppo economico, promozione dell’industrializzazione e nuovi posti di lavoro nei Paesi aderenti. Pertanto, attraverso l’analisi di alcune argomentazioni e lavori di studiosi internazionali, l’obbiettivo di questo lavoro è stato quello di mettere a confronto le due contrapposte visioni relative ai vantaggi e alle criticità legati alla Belt and Road Initiative.
Da quell’ormai lontano 2013, il progetto della Belt and Road Initiative (inizialmente noto come One Belt, One Road, “una cintura, una via”) ha preso sempre più forma e, in una decade, ha espanso i propri orizzonti e programmi con il fine di dar vita nuovamente all’antica via della seta; ma, mentre quest’ultima aveva anticamente l’obiettivo principale di connettere l’Est e l’Ovest così che le diverse civiltà sviluppatesi lungo questo asse commerciale potessero comunicare e prosperare con gli scambi reciproci, l’obiettivo della Nuova Via della Seta è quello di dotare la Cina di un supporto che le permetta di aprirsi al mondo esterno. Per poter fare ciò, la Cina ha puntato a facilitare la connettività e l’efficienza delle rotte commerciali, diminuendone i costi per il trasporto delle merci, nonché garantendo la sicurezza delle significative importazioni cinesi e dei flussi di esportazione. Nel 2013, il Presidente Xi Jinping introdusse questo progetto spiegando il doppio volto della Belt and Road Initiative, secondo la quale, con “Belt” si voleva intendere la Silk Road Economic Belt, vale a dire la “zona economica della via della seta”, riferita alle tratte terrestri, mentre per “Road”, il riferimento era alle rotte marittime, dunque alla 21st Century Maritime Silk Road, la “rotta marittima del 21esimo secolo”.