Durante l’incontro a Pechino tra Trần Thanh Mẫn e Wang Huning, Vietnam e Cina hanno ribadito l’impegno a consolidare fiducia politica, cooperazione concreta e legami tra i popoli, rafforzando al contempo connettività, commercio e coordinamento multilaterale.
Asia
Il Caucaso è tornato a essere uno dei banchi di prova più caldi della geopolitica globale, e al centro di questa trasformazione c’è l’Armenia. Tra scossoni politici interni, un drastico riposizionamento strategico e il trauma ancora vivo della perdita del Nagorno-Karabakh, Yerevan sta faticosamente ridisegnando la propria identità internazionale. Sotto la guida del premier NikolPashinyan, il Paese ha scelto di accelerare la sua spinta verso l’Occidente. La strada verso il cambiamento è però tutt'altro che unanime: tra dipendenze economiche, legami energetici e un’opposizione che continua a guardare verso Mosca, in molti si chiedono se l’Armenia possa davvero recidere il cordone ombelicale russo senza sprofondare nell’isolamento. Una scommessa complessa e rischiosa, che ridefinisce non solo i confini della politica armena, ma l’intero equilibrio di potere nella regione.
Nell’antico edificio dell’Educatorio del Fuligno a Firenze, il 4 ottobre appena trascorso, si è svolta una giornata dedicata alla scoperta del Kirghizistan, il Paese dell’Asia Centrale famoso per i suoi scenari naturalistici mozzafiato e le sue storiche tradizioni nomadi.
Vietnam e Canada hanno adottato un Piano d’Azione per trasformare il nuovo Partenariato Strategico in programmi e progetti concreti, rafforzando la cooperazione politica, economica, tecnologica, energetica, educativa e di sicurezza e il coordinamento nei principali consessi multilaterali.
A decenni dalla guerra d’Indocina, il Laos continua a convivere con circa 80 milioni di submunizioni a grappolo inesplose. Nonostante trent’anni di bonifiche, l’enorme contaminazione del territorio potrebbe richiedere ancora secoli di lavoro e un sostegno internazionale duraturo.
Guardando all’orizzonte del 2130, Tô Lâm ha chiesto di rinnovare il pensiero e i metodi di direzione del Partito, valorizzando le lezioni di un secolo di rivoluzione e preparando capacità, personale e strategie per la nuova fase di sviluppo.
Il leader ha indicato una nuova fase per la diplomazia popolare vietnamita: meno relazioni formali e maggiore capacità di costruire fiducia, mobilitare risorse, sostenere lo sviluppo nazionale e affiancare efficacemente la diplomazia di Partito e dello Stato.
L’Ambasciata pakistana in Italia ha ospitato un ricevimento diplomatico a Roma per celebrare la Giornata della Difesa del Pakistan. All’evento hanno partecipato 150 ospiti, tra cui membri del corpo diplomatico, addetti militari e della difesa, nonché rappresentanti del Governo italiano e delle istituzioni militari.
Laos e Vietnam intendono rafforzare la cooperazione agricola attraverso nuovi investimenti vietnamiti, trasferimento di tecnologie e sostegno alle imprese, con l’obiettivo di aumentare la capacità produttiva, migliorare i redditi degli agricoltori e consolidare la sicurezza alimentare.
Le elezioni del 23 agosto hanno completato il passaggio istituzionale avviato con la nuova Costituzione kazaka. Il nuovo Kurultai unicamerale vede una netta maggioranza di Ädilet, mentre Qasym-Jomart Toqaev ha affidato a Olžas Bektenov ed Erlan Qarin i principali incarichi esecutivi.