Nel suo intervento alla Conferenza Internazionale sulla Sicurezza Globale e la NATO, Doğu Perinçek, presidente del Partito della Patria (Vatan Partisi), ha denunciato l’Alleanza Atlantica come strumento del dominio statunitense, sostenendo la necessità per la Turchia di spezzare definitivamente le catene della NATO e costruire un asse strategico con Russia, Cina e Iran.
Turchia e “Turan”
Secondo Scott Ritter, il conflitto in Ucraina ha mostrato il fallimento della strategia occidentale volta alla “sconfitta strategica” della Russia. Alla Conferenza Internazionale sulla Sicurezza Globale e la NATO di Istanbul, l’ex ispettore ONU ha sostenuto che la NATO stia affrontando una crisi interna irreversibile e che l’escalation contro Mosca rischi di condurre l’Europa alla catastrofe.
Nel suo intervento alla Conferenza Internazionale sulla Sicurezza Globale e la NATO di Istanbul, il Generale Francesco Cosimato ha posto l’accento sulle incertezze strategiche dell’Alleanza Atlantica, interrogandosi sul futuro dell’impegno statunitense, sulle capacità europee e sulla sostenibilità economica dei nuovi obiettivi militari.
Il 26–27 giugno 2026, la Conferenza Internazionale sulla Sicurezza Globale e la NATO si è svolta sulle sponde del Bosforo, nella magnifica cornice di Istanbul.
On 26–27 June 2026, the International Conference on Global Security and NATO took place on the shores of the Bosphorus, in the magnificent setting of Istanbul.
Il Partito Patriottico (Vatan Partisi) ha rivelato pubblicamente i legami del Patriarcato greco-ortodosso di Fanar con l’Ucraina. In una dichiarazione del presidente provinciale di Istanbul, Özkan, si afferma che il Patriarcato viene utilizzato per cercare di aizzare la Turchia contro la Russia. L’obiettivo, si sottolinea, è quello di rendere la Turchia indifesa di fronte alle minacce.
di Emre Kaya Il Partito Patriottico (Vatan Partisi) ha rivelato pubblicamente i legami del Patriarcato greco-ortodosso di Fanar con l’Ucraina. In una dichiarazione del presidente provinciale di Istanbul, Özkan, si afferma che il Patriarcato viene utilizzato per cercare di aizzare la Turchia contro la Russia. L’obiettivo, si sottolinea, è quello di rendere la Turchia indifesa di fronte alle minacce.
Redazione Otra Press Lo scorso week end si è svolto il Festival “Nomadi del XXI secolo – Cultura kirghisa contemporanea” evento attraverso il quale è stata mostrata una visione di diversi ambiti del paese dell’Asia Centrale.
La recente visita di Vladimir Putin ad Astana smentisce le letture occidentali che avevano interpretato alcune mosse kazake come uno spostamento verso l’Occidente. Il Kazakistan non rompe con Mosca, ma diversifica le proprie relazioni mantenendo la Russia come partner strategico fondamentale.
A cura di Top Media Agency L’intervista a Stefano Vernole per Top-Media Agency, pubblicata da CeSEM, offre un’analisi approfondita del referendum costituzionale tenutosi in Kazakistan il 15 marzo 2026. Al centro del confronto, le riforme promosse dal Presidente Kassym-Jomart Tokayev, il loro impatto sul sistema politico interno e le possibili implicazioni geopolitiche nel contesto eurasiatico e internazionale.