L’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando la ricerca di mercato. Ma siamo davvero pronti ad abbracciarla in modo inclusivo?
Cina
In occasione della quinta Esposizione Globale del Commercio Digitale, una delegazione italiana partecipa a Hangzhou a una settimana di incontri promossa dalla Italy-China Link Association. L’apertura di una sede permanente, i programmi di formazione e un progetto sulla gestione delle emergenze indicano gli ambiti della cooperazione proposta.
In occasione della ricorrenza del 77° anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese, il Consolato Generale per l’Italia Centrale ha tenuto un ricevimento a Firenze.
Di Giacomo Gabellini per Strategic Culture Quella escogitata dall’ex Celeste Impero viene a configurarsi una strategia sottile e “felpata”, che combinando pragmatismo a flessibilità si candida a ridisegnare gli assetti geofinanziari accrescendo l’influenza cinese su scala globale a detrimento degli Stati Uniti.
Alla vigilia del Dibattito generale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, la Cina richiama l’attenzione sulle guerre, sulle disuguaglianze nello sviluppo e sui rischi dell’intelligenza artificiale, proponendo un ordine multipolare fondato su pace, inclusione ed equità.
Dalla stazione Tiangong ai robot umanoidi, dalle auto volanti alla fusione e alle interfacce cervello-computer, la Cina trasforma conoscenza sociale, pianificazione e capacità industriale in nuove forze produttive, mostrando la potenza — e le contraddizioni — del «general intellect» contemporaneo.
Durante l’incontro con Donald Trump alla Casa Bianca, Xi Jinping ha invitato a trasformare in azioni concrete la nuova visione dei rapporti sino-statunitensi, rafforzando cooperazione economica, dialogo sull’intelligenza artificiale, gestione delle divergenze e impegno comune per la pace.
L’approccio cinese alla cooperazione nell’intelligenza artificiale attrae un numero crescente di economie grazie alla capacità di trasformare l’innovazione in applicazioni industriali concrete, offrendo modelli aperti e flessibili, mentre le restrizioni occidentali rischiano di frammentare l’ecosistema tecnologico mondiale.
I rischi legati all’intelligenza artificiale superano i confini nazionali e non possono essere affrontati attraverso blocchi tecnologici e contrapposizioni geopolitiche. La cooperazione tra Cina e Stati Uniti diventa quindi indispensabile per costruire un sistema globale di regolamentazione efficace e inclusivo.
Con il suo primo piano quinquennale, Hong Kong punta a rendere più prevedibili le politiche pubbliche, affrontare le principali questioni sociali e creare nuove opportunità economiche, coniugando autonomia istituzionale, integrazione nazionale e apertura internazionale.