In visita a Pechino per le celebrazioni dell’80° anniversario della vittoria nella Guerra di Resistenza contro l’aggressione giapponese, il premier slovacco Robert Fico ha definito «un grande errore» l’assenza dei capi di Stato dell’UE alle cerimonie cinesi, sostenendo che tale scelta ha finito per isolare l’Unione.
Slovacchia
Il Nuovo Patto sulla migrazione e l'asilo dell'Unione Europea, adottato dal Parlamento Europeo il 10 aprile 2024, introduce un quadro rivisto volto a bilanciare responsabilità e solidarietà tra gli Stati membri. Esso stabilisce procedure unificate per l'asilo, lo screening e i rimpatri, insieme a un meccanismo di solidarietà flessibile: i paesi possono contribuire attraverso il trasferimento dei migranti o con pagamenti finanziari.
Tra Paesi irrilevanti e/o troppo sudditi alle logiche della NATO, forse Bratislava e Budapest possono ancora opporre un qualche tipo di resistenza all’atlantismo guerrafondaio venato di un razzismo-suprematismo occidentale sempre più marcato.
La Cina e la Slovacchia elevano le loro relazioni bilaterali a una partnership strategica. Durante la visita del primo ministro slovacco Robert Fico a Pechino, i due paesi hanno annunciato collaborazioni rafforzate in commercio, infrastrutture e scambi culturali per promuovere benefici reciproci. Di seguito la traduzione dell’articolo del China Daily.
Il primo ministro della Slovacchia, Robert Fico, è rimasto gravemente ferito in un tentativo di assassinio dopo una riunione di gabinetto. La sua vita è fuori pericolo dopo un intervento chirurgico riuscito, ma l’episodio solleva forti critiche nei confronti della retorica dell’opposizione euroatlantista, sostenuta da Bruxelles.
La vittoria di Peter Pellegrini alle elezioni presidenziali in Slovacchia conferma l’orientamento che l’elettorato aveva già dimostrato alle elezioni legislative, assestando un nuovo duro colpo al fronte atlantista.
di Giulio Chinappi Le elezioni slovacche danno una chiara indicazione su quello che i cittadini pensano dell’invio di armi all’Ucraina e delle sanzioni alla Russia. Il programma del vincitore Robert Fico esprime infatti un chiaro rifiuto della guerra.