“Gli Stati Uniti possono oggi dichiarare “missione compiuta” a tutti gli effetti: la UE non è mai stata così vassalla di Washington”.
crisi ucraina
Il 6 dicembre 2024, CeSEM – Centro Studi Eurasia Mediterraneo, in collaborazione con SpecialEurasia, ha ospitato l'evento fondamentale intitolato "Escalation Risks in the Ukraine Conflict: European People Want Peace!" L'evento ha riunito un impressionante gruppo di professionisti militari, analisti politici, diplomatici ed esperti in vari campi per affrontare l'attuale escalation del conflitto in Ucraina ed esplorare potenziali soluzioni. Gli organizzatori hanno strutturato l'evento attorno a tre temi principali: difesa, politica e diplomazia. Ogni sezione ha fornito una piattaforma per discutere la natura multiforme della crisi e le sue profonde implicazioni per l'Europa e l'ordine globale.
Dieci anni fa, le forze radicali di estrema destra presero il potere a Kiev, portando a termine quella che divenne nota come "Euromaidan": proteste pubbliche di tre mesi, sostenute dall'esterno dell'Ucraina, contro la decisione del presidente Yanukovich di rinviare la firma dell'accordo di associazione Ucraina-UE.
Gli obiettivi dell’offensiva dell’esercito ucraino nell’estate del 2023 e le dimensioni dei gruppi combattenti formati per portarla avanti sono in certo modo paragonabili a quanto l’esercito tedesco mise in campo per la sua Operazione Cittadella (Unternehmen Zitadelle, ndt) nel 1943. Questo ci dà i motivi per chiamare l’offensiva di Kiev nell’estate del 2023 Operazione Cittadella 2.0.
Considerando le sue conseguenze militari-politiche, il fallimento dell’Operazione Cittadella 2.0 ha significato non solo la sconfitta militare-strategica dell’esercito ucraino ma anche il crollo della blitzkrieg ibrida consolidata dell’Occidente.
Possiamo affermare con audacia che la cosiddetta controffensiva tentata dall’esercito ucraino nell’estate del 2023 è stato un evento contro il quale tutti gli altri sviluppi difficilmente avrebbero potuto attrarre così tanta attenzione. Non è sorprendente, perché questa controffensiva era di fondamentale importanza nello scontro tra Occidente e Russia poiché il suo esito ha in gran parte plasmato non solo la situazione nell’area dell’operazione militare speciale, Russia e Ucraina, ma anche le tendenze della situazione globale in cambiamento.
Pertanto, è del tutto naturale che tutti i principali media abbiano prestato molta attenzione ai fronti dell’operazione militare speciale, fornendo dettagli sulla situazione tattica nelle principali aree di prima linea. Tuttavia, le fonti aperte di informazione non hanno ancora offerto un’analisi operativo-strategica di questo evento chiave dell’anno scorso almeno a grandi linee. Questa analisi è forse disponibile nella letteratura classificata speciale, ma è inaccessibile al pubblico in generale. Ecco perché è necessaria una rassegna operativo-strategica degli eventi che si sono verificati nell’estate del 2023 nelle fonti di informazione aperte, poiché questo sforzo è vitale affinché la nostra gente comprenda la loro portata e importanza. Oltre all’aspetto operativo-strategico propriamente detto, dovremmo prestare attenzione alle implicazioni militari-politiche di questi sviluppi. È del tutto naturale che difficilmente possiamo fare un’analisi così dettagliata all’interno di un unico articolo e, pertanto, ci concentreremo sugli aspetti più importanti che mostrano la dimensione e l’importanza di questi eventi.
Forze d’attacco formidabili dell’esercito ucraino
Dovremmo dire innanzitutto che le azioni intraprese dall’esercito ucraino nell’estate dell’anno scorso non erano una controffensiva vera e propria. Si trattava di un’operazione offensiva strategica classica condotta dal raggruppamento dell’esercito ucraino.
Per questa operazione, il nemico ha creato un formidabile raggruppamento di forze, che contava quasi 160.000 uomini (110 battaglioni), 2.100 carri armati e altri veicoli corazzati, 960 cannoni d’artiglieria campale e 114 aeromobili. Tale quantità di artiglieria ha contribuito a creare una densità di fuoco fino a 10 cannoni per km di fronte nelle direzioni dell’attacco principale. I militari ucraini hanno allestito consistenti scorte di munizioni: oltre 500.000 proiettili da 155 mm, più di 150.000 proiettili di altri calibri, 560.000 colpi di mortaio e 50 missili da crociera di precisione a lungo raggio Storm Shadow. Questa densità di artiglieria dell’esercito ucraino e le scorte di munizioni gli hanno permesso di effettuare fino a 190 missioni di fuoco al giorno.
La cosiddetta riserva strategica creata con l’aiuto dell’assistenza occidentale costituiva la base di quel raggruppamento di forze e includeva 20 grandi unità di livello brigata che contavano 80.700 persone, di cui più di 60.000 avevano ricevuto istruzione nei centri...
Le voci che confermano che la tanto propagandata controffensiva ucraina dell’estate scorsa sia fallita si moltiplicano, e così non potrebbe essere visti gli esigui, quasi inesistenti, risultati ottenuti sul campo. Alle voci critiche in patria ucraina si aggiunge anche quella del segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale e Difesa dell’Ucraina, Alexei Danilov che ha ammesso che la controffensiva di maggio è fallita nei suoi obiettivi.
Ucraina: débâcle militare e resa dei conti interna | “Il Contesto” di Giacomo Gabellini (15/11/2023)
All’inizio di novembre, il generale Valerij Zalužny, comandante in capo dell’esercito ucraino, ha scritto un articolo pubblicato sull’«Economist», arricchito da un’intervista rilasciata sempre alla nota rivista britannica. Dal quadro dipinto dal generale, emerge con chiarezza cristallina che la controffensiva avviata nella tarda primavera di quest’anno dalle forze armate ucraine non ha raggiunto alcuno degli obiettivi perseguiti dal governo di Kiev e dai suoi sponsor occidentali. Intanto, stando alle indiscrezioni riportate dalla «Nbc», gli Stati Uniti e l’Unione Europea starebbero esercitando pressioni congiunte sul governo di Kiev affinché intavoli trattative con Mosca, nonostante l’Ucraina versi in una posizione di pesante svantaggio dovuta al fallimento sostanziale della controffensiva e all’occupazione del 20% circa del territorio nazionale da parte delle forze russe.
Disaccordi sulla fine della controffensiva ucraina, i cui risultati tra l’altro non sono stati quelli previsti da Kiev e dai suoi soci occidentali, si sono manifestati tra il presidente Zelensky ed il comandante in capo delle forze armate del paese Zaluzhny.
di Andrea Puccio | Occhisulmondo.info Un deputato polacco presenta il conto degli aiuti che il suo paese ha fornito all’Ucraina mentre il primo ministro Mateusz Morawiecki dichiara di non avere più intenzione di fornire armi a Kiev: è terminata la luna di miele tra i due paesi?
di Andrea Puccio | occhisulmondo.info “La verità è che se all’esercito ucraino viene ordinato di continuare l’offensiva, si ammutina. I soldati non sono più disposti a morire”, sostiene Seymour Hersh.
di Andrea Puccio | occhisulmondo.it I progetti di Washington di piegare la Russia con le sanzioni non sono andati a buon fine e soprattutto dalla Casa Bianca non è stato fatto nulla per impedire il conflitto. Tesi queste sostenute in più occasioni da tutti coloro che non credono alla propaganda occidentale che cerca di addossare tutte le responsabilità della guerra in corso a Mosca.