di Stefano Orsi | Canale YouTube Zelenski si presenterà dai padroni statunitensi senza alcun risultato apprezzabile, la pressione messa sui comandi ha solo prodotto un maggior numero di caduti
crisi ucraina
A cura de Il Vaso di Pandora Polonia al centro del mirino anche per sua espressa volontà. Al consiglio di sicurezza russo che si è tenuto nei giorni scorsi, da un lato Putin ha dichiarato che “i territori occidentali della Polonia sono un dono di Stalin e glielo ricorderemo”, dall’altro il presidente bielorusso Lukashenko ha affermato “La Wagner mi ha chiesto di andare a Varsavia“.
di Daniele Perra Relazione di Daniele Perra alla Conferenza “Violation of religious rights. Attack on Ukrainian Orthodox Church” (Vienna, 22 luglio 2023) Link resoconto conferenza: https://geostrategy.rs/en/geopolitics/1424-conference-in-austria-violation-of-religious-rights-attack-on-the-ukrainian-orthodox-church?fbclid=IwAR2rt2xm9KiRlUTfkz6eeutPDZ8woG0W0h9AGnvu81wxpuxSmjbGgbj7UR4 Buongiorno a tutti, sono Daniele Perra, saggista e studioso italiano di geopolitica. Attualmente collaboro con “Eurasia. Rivista di studi geopolitici”, con il CeSEM (Centro Studi Eurasia-Mediterraneo) e con la casa editrice Anteo Edizioni. Il mio lavoro si concentra soprattutto sul rapporto (più o meno segreto) che intercorre tra geopolitica e geografia sacra. Con esso ho cercato (e sto ancora cercando) di mettere in luce il fatto che la geopolitica sia in qualche modo una disciplina che deriva dalla geografia sacra. Prima di iniziare vorrei ringraziarvi per avermi dato l’opportunità di partecipare ad un evento così importante.
di Giulio Chinappi La Russia non fa altro che rispondere alla guerra ibrida condotta dagli Stati Uniti contro Mosca, e non ha nessuna intenzione di usare le armi nucleari, se non in risposta all’uso dello stesso tipo di ordigni. A confermarlo è stato persino il direttore della CIA.
di Giulio Chinappi A quasi cinquant’anni dalla fine del conflitto, le bombe a grappolo lanciate dagli Stati Uniti continuano ad uccidere in Vietnam. Di seguito la traduzione dell’articolo pubblicato il 16 luglio dall’agenzia stampa cinese Xinhua.
di Giulio Chinappi Il vertice NATO a Vilnius non ha rappresentato altro se non un’ennesima provocazione nei confronti di Russia e Cina, portando il mondo un passo più vicino alla catastrofe, come confermato dalle parole dell’ex ambasciatore Alberto Bradanini.
di Giulio Chinappi La fornitura di munizioni a grappolo statunitensi a Kiev non farà altro che aumentare le vittime civili del conflitto ucraino, e dimostra l’assenza di scrupoli dei guerrafondai di Washington, che si rendono apertamente colpevoli di crimini di guerra.
Stefano Vernole, analista geopolitico e vicepresidente del Centro Studi Eurasia e Mediterraneo, parteciperà all’incontro dal titolo Ucraina: Tregua o Inasprimento del Conflitto? che si terrà il giorno Mercoledi 12 luglio alle ore 20H30 a Sassuolo (MO) presso la Sala Biasin, Via Rocca 22.
di Manlio Dinucci La “Conferenza sulla ripresa dell’Ucraina”, svoltasi a Londra, segna il passaggio a una nuova fase della guerra contro la Russia: USA, NATO e UE non solo continuano ad armare le forze di Kiev, ma si stanno preparando a trasformare l’Europa in prima linea di un confronto di lunga durata con la Russia.
FONTE ARTICOLO: https://www.investigaction.net/fr/lettre-ouverte-dexperts-a-biden-et-au-congres-les-etats-unis-doivent-oeuvrer-pour-la-paix-dans-le-monde/ Negli Stati Uniti, importanti ed ex esperti di sicurezza nazionale stanno inviando una lettera aperta al presidente Biden e ai membri del Congresso : chiedono di fare di tutto il possibile per porre fine alla guerra in Ucraina attraverso la diplomazia. Senza perdonare l’invasione russa, non esitano a denunciare le azioni della NATO e dei trafficanti di armi che hanno contribuito a destabilizzare l’Europa. Saranno ascoltati? La guerra tra Russia e Ucraina è stata un vero disastro. Centinaia di migliaia di persone sono state uccise o ferite, milioni di persone sono state sfollate, la distruzione ambientale ed economica è stata incalcolabile. E la devastazione a venire potrebbe essere esponenzialmente maggiore, con le potenze nucleari sempre più vicine alla guerra aperta. Deploriamo la violenza, i crimini di guerra, gli attacchi missilistici indiscriminati, il terrorismo e altre atrocità che fanno parte di questa guerra. La soluzione a questa violenza scioccante non sono più armi o più guerre, con loro la garanzia di più morte e distruzione. Come americani ed esperti di sicurezza nazionale, esortiamo il presidente Biden e il Congresso a usare tutto il loro potere per porre rapidamente fine alla guerra tra Russia e Ucraina attraverso la diplomazia, tenendo conto in particolare dei gravi pericoli di un’escalation militare che potrebbe diventare incontrollabile. Sessant’anni fa, il presidente John F. Kennedy ha fatto un’osservazione cruciale per la nostra sopravvivenza oggi: “Pur difendendo i propri interessi vitali, le potenze nucleari devono evitare scontri che portano un avversario a scegliere tra una ritirata umiliante o una guerra nucleare. L’adozione di questo tipo di azioni nell’era nucleare sarebbe solo la prova del fallimento della nostra politica – o del desiderio di morte collettiva per tutto il mondo”. La causa immediata di questa disastrosa guerra ucraina è l’invasione russa. Tuttavia, i piani e le azioni per estendere la NATO ai confini della Russia hanno sollevato timori per la Russia. I leader russi hanno sostenuto questo punto di vista per 30 anni. Il fallimento della diplomazia ha portato alla guerra. Oggi la diplomazia è essenziale per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina prima che il conflitto distrugga l’Ucraina e metta in pericolo l’umanità. Il potenziale per la pace L’attuale ansia geopolitica della Russia è alimentata dai ricordi delle invasioni di Carlo XII, di Napoleone, del Kaiser tedesco e di Hitler. Le truppe americane facevano parte di una forza di invasione alleata che intervenne senza successo contro la parte vincente della guerra civile russa del dopoguerra. La Russia vede l’allargamento della NATO e la sua presenza ai suoi confini come una minaccia diretta; gli Stati Uniti e la NATO lo vedono solo come un’attenta preparazione. In diplomazia, devi cercare di analizzare le cose con una forma di empatia strategica, cercando di capire i tuoi avversari. Questa non è debolezza, è saggezza. Respingiamo l’idea che i diplomatici, in cerca di pace, debbano scegliere da che parte stare (in questo caso Russia o Ucraina). Favorendo la diplomazia, stiamo scegliendo di stare dal lato della ragione,...