Riuscirà l’Europa a cambiare la propria politica per passare alla cooperazione globale con i paesi BRICS, al libero scambio e al raggiungimento della tanto agognata “autonomia strategica”?
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Una riflessione ad ampio spetto sull'opportunità che la nascita dei BRICS potrebbe offrire all'Italia in futuro, laddove si creassero le condizioni interne, in concomitanza con un'indebolimento dell'Occidente collettivo a guida statunitense, per svincolarsi da protettorato USA sul nostro Paese. Ma l'Italia, e soprattutto la sua classe dirigente, avrà la lungimiranza e il coraggio di cogliere questa finestra di opportunità?
Il mondo è ormai dentro un processo di cambiamento epocale, in mezzo a turbolenze dovute a sanzioni economiche e guerre di valute, i Brics si stanno emancipando dal dollaro.
Il Vice Ministro sudafricano della presidenza per le donne, i giovani e le persone con disabilità, Mmapaseka Steve Letsike, ha invitato i giovani ad abbracciare la ricca diversità culturale dei BRICS e a riconoscerne il ruolo nel plasmare un ordine globale più inclusivo.
Negli ultimi anni molte aziende cinesi hanno deciso di aprire degli stabilimenti nella nazione più grande dell'America Latina. Il Brasile è ormai emerso come la terza destinazione mondiale per gli investimenti della Cina.
Il Primo Ministro Phạm Minh Chính ha ribadito il ruolo centrale delle nazioni in via di sviluppo nel rafforzamento del multilateralismo, presentando proposte concrete su ambiente, salute, commercio e intelligenza artificiale. Inoltre, numerosi incontri con leader mondiali e accordi bilaterali hanno suggellato il rilancio dei legami strategici con il Brasile e con altri paesi.
L’energia e la riflessione generate dal 17° Forum Accademico BRICS (25 giugno 2025) continuano a risuonare. Tenutosi a Brasilia sotto il “cappello” della presidenza brasiliana: “Cooperazione guidata dal Sud del mondo per uno sviluppo inclusivo e sostenibile e la riforma della governance globale”, il Forum accademico ha riunito studiosi, esperti politici e leader istituzionali per impegnarsi in un dialogo trasformativo e nella risoluzione condivisa dei problemi e ha anticipato alcune tematiche che verranno affrontate al vertice politico dei BRICS che si terrà in Brasile il 6 e il 7 luglio[1].
Il riconoscimento ufficiale spalanca nuove opportunità economiche, politiche e diplomatiche per un Paese in rapida ascesa sulla scena internazionale.
a cura di Alessandro Fanetti Sebastián Schulz è un analista geopolitico argentino, attualmente membro del “Centro Studi in Politica ed Economia” (CIEPE) e del Gruppo di lavoro “Geopolitica, Integrazione Regionale e Sistema Mondiale” presso la CLACSO.
Roma oggi collabora con i BRICS in modo selettivo e cauto, temendo le ire di Washington e Bruxelles, ma non può fare a meno di notare come il multipolarismo offra spazi d’azione politica, economica e commerciale.