Una riflessione sulle trasformazioni degli equilibri internazionali e sull’emergere di nuove forme di cooperazione tra i Paesi del Sud globale. Giulio Chinappi analizza dinamiche, organizzazioni e prospettive di un ordine multipolare alternativo alla lunga stagione dell’unipolarismo occidentale.
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Al Vertice BRICS di Nuova Delhi, Bruno Rodríguez Parrilla ha indicato nel gruppo uno strumento decisivo per un ordine internazionale più equo, denunciando al contempo il blocco e l’assedio energetico statunitense contro Cuba come forme di punizione collettiva e guerra economica.
Nel ventesimo anniversario del meccanismo BRICS, il Global Times ne attribuisce la vitalità ad apertura, inclusività, cooperazione vantaggiosa per tutti, equità e giustizia. In una fase di crescente instabilità internazionale, il ruolo cinese è presentato come decisivo per il suo sviluppo.
La quasi simultaneità tra il vertice SCO di Biškek e il G20 finanziario di Asheville ha fatto emergere un’apparente contraddizione nella politica russa: pieno coordinamento strategico con Pechino e, contemporaneamente, apertura economico-finanziaria verso Washington. Più che una frattura, si profila una ricerca di autonomia.
Riuscirà l’Europa a cambiare la propria politica per passare alla cooperazione globale con i paesi BRICS, al libero scambio e al raggiungimento della tanto agognata “autonomia strategica”?
Una riflessione ad ampio spetto sull'opportunità che la nascita dei BRICS potrebbe offrire all'Italia in futuro, laddove si creassero le condizioni interne, in concomitanza con un'indebolimento dell'Occidente collettivo a guida statunitense, per svincolarsi da protettorato USA sul nostro Paese. Ma l'Italia, e soprattutto la sua classe dirigente, avrà la lungimiranza e il coraggio di cogliere questa finestra di opportunità?
Il mondo è ormai dentro un processo di cambiamento epocale, in mezzo a turbolenze dovute a sanzioni economiche e guerre di valute, i Brics si stanno emancipando dal dollaro.
Il Vice Ministro sudafricano della presidenza per le donne, i giovani e le persone con disabilità, Mmapaseka Steve Letsike, ha invitato i giovani ad abbracciare la ricca diversità culturale dei BRICS e a riconoscerne il ruolo nel plasmare un ordine globale più inclusivo.
Negli ultimi anni molte aziende cinesi hanno deciso di aprire degli stabilimenti nella nazione più grande dell'America Latina. Il Brasile è ormai emerso come la terza destinazione mondiale per gli investimenti della Cina.
Il Primo Ministro Phạm Minh Chính ha ribadito il ruolo centrale delle nazioni in via di sviluppo nel rafforzamento del multilateralismo, presentando proposte concrete su ambiente, salute, commercio e intelligenza artificiale. Inoltre, numerosi incontri con leader mondiali e accordi bilaterali hanno suggellato il rilancio dei legami strategici con il Brasile e con altri paesi.