12 Settembre 2026

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"Il Popolo iraniano sta difendendo significati per i quali vale la pena vivere". Questa frase fa parte di un libro contenente centinaia e centinaia di messaggi di solidarietà da tutta Italia nei confronti della Repubblica Islamica dell'Iran, a seguito dell'aggressione scatenata da Israele e Stati Uniti nel febbraio scorso.
Il quinto rapporto annuale dell’Associazione Habilian registra un netto calo degli attentati terroristici in Iran, ma fotografa anche una trasformazione della minaccia: maggiore concentrazione nel Sīstān va Balūchestān e passaggio, sul piano esterno, dalla violenza clandestina alla guerra aperta condotta da Stati Uniti e Israele.
Mancano ormai solo poche settimane alla convocazione dell’ottantunesima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Tra i numerosi eventi collaterali e le proteste che colorano le strade di Manhattan, un particolare gruppo di iraniani all’estero organizza ogni anno una grande manifestazione, completamente coordinata, proprio di fronte all’edificio delle Nazioni Unite; esattamente nello stesso momento in cui il Presidente dell’Iran tiene il suo discorso.
In un contesto di tensioni crescenti con la Turchia[1], la Grecia sta aumentando la spesa militare per modernizzare il proprio esercito (circa il 3,5% del PIL) e nei mesi scorsi ha acquistato un sistema difensivo multistrato, cioè anti-missile, anti-aereo e anti-drone da Israele, denominato “Scudo di Achille”, per 3 miliardi di dollari (l’agenzia “Reuters” ha stimato un costo complessivo pari a 4 miliardi di dollari), oltre a diversi tipi di droni e di aerei da trasporto militare Embraer C-390. Radar israeliani e missili delle aziende statali Rafael e IAI costituiscono il nucleo del sistema che dovrebbe essere operativo nel giro di 3 anni, mentre le aziende greche ne produrranno almeno il 25%.