16 Giugno 2026

Mese: Aprile 2026

Nel dopoguerra, l’Iran sta rivelando sempre più un modello di resilienza nazionale nel quale la mobilitazione popolare, lo sviluppo infrastrutturale e la resistenza sociale sono diventati elementi centrali della deterrenza. Questa realtà, tuttavia, resta in gran parte oscurata dalle dominanti narrazioni mediatiche occidentali, concentrate soltanto sulla crisi e sul confronto. Articolo disponibile in italiano e in inglese.
Il Generale Maurizio Boni ha un ricco curriculum vitae. Durante la sua carriera militare è stato il vice comandante dell’Allied Rapid Reaction Corps (ARRC) di Innsworth (Regno Unito), capo di stato maggiore del NATO Rapid Reaction Corps Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona (Varese), nonché capo reparto pianificazione e politica militare dell’Allied Joint Force Command Lisbon (JFCLB) a Oeiras (Portogallo).
Oltre sessanta persone presenti. Un pubblico numeroso per l’incontro, alla fine anche e soprattutto di geopolitica, tenutosi Modena venerdì 17 aprile scorso presso la sala parrocchiale della chiesa dello Spirito Santo. Il tema, “Conoscere l’Iran”, ha rivelato un’inedita sete di comprensione verso una delle nazioni più antiche e, contemporaneamente, più cruciali per gli equilibri del XXI secolo.