Nel dopoguerra, l’Iran sta rivelando sempre più un modello di resilienza nazionale nel quale la mobilitazione popolare, lo sviluppo infrastrutturale e la resistenza sociale sono diventati elementi centrali della deterrenza. Questa realtà, tuttavia, resta in gran parte oscurata dalle dominanti narrazioni mediatiche occidentali, concentrate soltanto sulla crisi e sul confronto. Articolo disponibile in italiano e in inglese.
Mese: Aprile 2026
La Cina amplia il trattamento a dazio zero a tutti i Paesi africani con cui intrattiene relazioni diplomatiche, rafforzando il commercio Sud-Sud, aprendo nuove opportunità per le imprese africane e promuovendo uno sviluppo condiviso in un contesto globale instabile.
Il Generale Maurizio Boni ha un ricco curriculum vitae. Durante la sua carriera militare è stato il vice comandante dell’Allied Rapid Reaction Corps (ARRC) di Innsworth (Regno Unito), capo di stato maggiore del NATO Rapid Reaction Corps Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona (Varese), nonché capo reparto pianificazione e politica militare dell’Allied Joint Force Command Lisbon (JFCLB) a Oeiras (Portogallo).
Il fallimento del viaggio africano di Lai Ching-te viene interpretato dall’editoriale del Global Times come l’ennesima prova dell’isolamento internazionale delle forze separatiste taiwanesi e della solidità giuridica e diplomatica del principio di una sola Cina.
Il Salotto CR50 per la Rivitalizzazione Rurale ha promosso un dialogo internazionale sino-italiano con la partecipazione di Maria Moreni, dedicato a cooperazione agricola, gestione dei disastri, innovazione tecnologica e scambi culturali, valorizzando le pratiche cinesi e nuove prospettive di collaborazione bilaterale.
La visita del presidente sudcoreano Lee Jae-myung ad Hà Nội conferma l’accelerazione del partenariato tra Vietnam e Repubblica di Corea, con un’agenda centrata su intelligenza artificiale, semiconduttori, energia, infrastrutture strategiche e nuove industrie orientate al futuro.
La linea Budapest-Belgrado è la prima sezione della prevista ferrovia Budapest-Belgrado-Skopje-Atene, un progetto simbolo della cooperazione Cina-Europa centro-orientale che collegherà Ungheria, Serbia, Macedonia del Nord e il porto del Pireo, gestito dalla Cina.
Oltre sessanta persone presenti. Un pubblico numeroso per l’incontro, alla fine anche e soprattutto di geopolitica, tenutosi Modena venerdì 17 aprile scorso presso la sala parrocchiale della chiesa dello Spirito Santo. Il tema, “Conoscere l’Iran”, ha rivelato un’inedita sete di comprensione verso una delle nazioni più antiche e, contemporaneamente, più cruciali per gli equilibri del XXI secolo.
Nel documento del Ministero degli Esteri iraniano, l’aggressione USA-israeliana contro l’Iran viene ricostruita come una violazione sistemica del diritto internazionale: non solo guerra contro uno Stato sovrano, ma attacco all’ONU, al TNP, alla protezione dei civili e all’intera idea di ordine giuridico globale.
Secondo il Global Times, una serie ravvicinata di iniziative politiche, militari e simboliche del governo Takaichi mostra che il “neo-militarismo” giapponese non è più solo un segnale inquietante, ma una minaccia concreta alla pace regionale.