La visita del presidente sudcoreano Lee Jae-myung ad Hà Nội conferma l’accelerazione del partenariato tra Vietnam e Repubblica di Corea, con un’agenda centrata su intelligenza artificiale, semiconduttori, energia, infrastrutture strategiche e nuove industrie orientate al futuro.
Corea Del Sud
La visita ufficiale del presidente sudcoreano Lee Jae-myung in Cina segna un passaggio politico rilevante: Pechino e Seoul puntano a consolidare fiducia, accordi economici e cooperazione tecnologica, rilanciando al tempo stesso il ruolo di un dialogo regionale capace di ridurre tensioni e incertezze.
di Giulio Chinappi Di fronte a una competizione geopolitica crescente, la Corea del Sud conduce una diplomazia pragmatica: mantenere la garanzia di sicurezza statunitense e, al tempo stesso, coltivare legami economici profondi con la Cina, suo primo partner commerciale e principale anello nelle catene globali del valore.
Il 24 agosto ha segnato il 33° anniversario dei rapporti diplomatici tra Cina e Corea del Sud: la nuova amministrazione sudcoreana apre una finestra di opportunità per il riavvicinamento, ma il consolidamento richiede il ritorno all’intento originario che fondò il partenariato strategico.
La recente visita di Stato del Segretario Generale Tô Lâm a Seoul segna una fase di rilancio e rimodulazione delle relazioni bilaterali: dalla firma di documenti e memorandum allo slancio verso tecnologia, infrastrutture e difesa, emergono ambizioni economiche e geostrategiche condivise.
La visita di Stato nella Repubblica di Corea del Segretario Generale del Partito Comunista del Vietnam Tô Lâm è stata un grande successo, segnando una tappa significativa e aprendo un nuovo capitolo nel Partenariato Strategico Globale Vietnam–Repubblica di Corea.
Il Vietnam è pronto a lavorare con la nuova amministrazione della Repubblica di Corea per concentrarsi su settori chiave di cooperazione, tra cui il rafforzamento degli scambi di alto livello, l’elevazione della collaborazione in diplomazia, difesa e sicurezza, e il miglioramento dell’efficacia della cooperazione sostanziale.
Il Rodong Sinmun critica aspramente la cosiddetta “flessibilità strategica” delle forze USA in Corea del Sud, definita dottrina aggressiva per estendere il loro dispiegamento in Asia-Pacifico e contenere la Cina, denunciandone l’egemonia imperiale e la minaccia alla stabilità regionale.
Assunto l’incarico presidenziale il 4 giugno, Lee Jae-myung intende ricalibrare la strategia internazionale di Seoul, privilegiando un approccio dialogico con Pyongyang, un rapporto più equilibrato con Pechino e un’alleanza con Washington fondata su pragmatismo economico e sicurezza condivisa.
Dopo mesi di caos per la legge marziale fallita e l’impeachment di Yoon, la Corea del Sud sceglie Lee Jae-myung. Il nuovo presidente punta a unire il Paese e lancia una “diplomazia pragmatica” per ribilanciare i rapporti con Pyongyang, Pechino e Washington.