15 Giugno 2026

Anno: 2026

In una fase storica caratterizzata da profonde trasformazioni geopolitiche, segnata dal progressivo superamento dell'ordine internazionale emerso dopo la Guerra Fredda e dalla crescente competizione tra diverse visioni della governance globale, le relazioni tra Italia e Pakistan assumono un valore che va ben oltre la semplice dimensione bilaterale. Esse rappresentano infatti un esempio concreto di come il dialogo e la cooperazione, se in buona fede, possano contribuire alla costruzione di relazioni internazionali più stabili, equilibrate e orientate allo sviluppo comune.
Redazione Il 9 giugno 2026 presso la sede centrale dell’Univeristà degli Studi di Trieste si è svolta la presentazione del libro: AA. VV. “TRIESTE PORTO FRANCO INTERNAZIONALE. Storia, geopolitica, economia, testimonianze” (Anteo Edizioni, aprile 2026) frutto di un progetto editoriale del CeSEM – Centro Studi Eurasia Mediterraneo, curato da Maria Morigi. Il lavoro ha visto la partecipazione di vari autori su temi specifici ma correlati: Maria Morigi su storia della città, aspetti di status legislativo e criticità del Porto; Lorenzo M.Pacini sull’importanza della dimensione e posizione geopolitica (Trimarium e IMEC – Via del Cotone) dalla Guerra Fredda in poi; Filippo Bovo ha trattato corridoi logistici tra Africa e M.O. anche in relazione a IMEC; Paolo Deganutti si è occupato di finanziarizzazione delle infrastrutture portuali, aspetti logistici e sovranità; Adriana Janežič ha trattato in modo “vissuto” il tema di Trieste città multi-storica, multi-linguistica, multi-culturale; Adam Bark, presidente del “Fronte della Primavera Triestina”, ha discusso di identità, vocazione di autonomismo e di impegno per una Trieste pacifica e neutrale. In una breve introduzione Maria Morigi ha illustrato propositi e attività del CeSEM, evidenziando l’importanza di discutere del ruolo di Trieste e del suo porto proprio in questo difficile momento storico.  Ha fatto seguito la trasmissione del video con cui Davide Rossi, autore della prefazione dal titolo “TRIESTE, vincere i limiti del presente e immaginare il futuro”, con vicinanza cordiale ha augurato ai partecipanti buon lavoro. Tutti gli autori sono poi intervenuti nell’ordine tenuto nel libro (Filippo Bovo da remoto) sintetizzando gli argomenti principali della loro trattazione. La presentazione è stata seguita da un pubblico numeroso e interessato che ha posto domande ed espresso preoccupazione per la piega degli eventi internazionali. Maria Morigi  ha infine tratto le conclusioni sulla necessità di opporsi alle strumentalizzazioni propagandistiche create in vari recenti summit (che hanno escluso dal dibattito la cittadinanza) per fare del  porto di Trieste un ente privo di autonomia decisionale, succube di prepotenti interessi imprenditoriali di stampo neo-coloniale e soprattutto militari, dimenticando la naturale vocazione del “Corridoio V” e dell’”Autostrada del Mare” tra Turchia e Mittel Europa. É dispiaciuto non essere riusciti a parlare, a causa di mancanza di tempo, del progetto “Porti SPA” di prossima approvazione legislativa che ridurrà di fatto l’autonomia non solo del Porto di Trieste ma di tutte le 16 Autorità di Sistema Portuale italiane. Speriamo in una buona divulgazione del libro e magari di parlarne in altre sedi in tutta Italia. Un ringraziamento a tutti i partecipanti anche dell’ottimo riscontro avuto dal volume.