Il 28 giugno, la Cina ha tenuto le celebrazioni per i 70 anni dalla formulazione dei Cinque Principi di Coesistenza Pacifica, citati per la prima volta negli Accordi sino-indiani dell’aprile 1954. Successivamente, i Cinque Principi sono diventati parte integrante della linea di politica estera di Pechino. Di seguito la traduzione del discorso tenuto da Xi Jinping per l’occasione.
Mese: Giugno 2024
Il 19 e 20 giugno, la visita di Stato del presidente russo Vladimir Putin in Vietnam ha rafforzato il legame storico tra i due Paesi, promuovendo la cooperazione in economia, difesa e sicurezza, con prospettive verso il 2030.
Il 26 giugno, la Bolivia è stata scossa da un tentativo di colpo di Stato militare da parte del generale Juan José Zúñiga. Il presidente Arce ha gestito la crisi con determinazione, ottenendo il supporto popolare e internazionale, ma i pericoli sono sempre dietro l’angolo.
Il 14 giugno il Presidente della Russia Vladimir Putin ha tenuto una riunione con gli alti funzionari del Ministero degli Esteri russo.
Il presidente del Kazakistan, Kassym-Jomart Tokayev, ha pronunciato un discorso il 27 giugno 2024, durante la cerimonia di premiazione degli operatori dei media. Ha discusso del ruolo crescente dei media e del giornalismo in Kazakistan, delle recenti riforme politiche, economiche e sociali del paese, delle principali iniziative economiche e progetti infrastrutturali, nonché delle priorità di politica estera del Kazakistan.
Già nel 2023 la Cina ha proposto un piano di pace per la guerra NATO-Ucraina non preso in considerazione dagli alleati occidentali, eppure potrebbe essere un buon punto di partenza per uscire da questo cul de sac.
Lo scopo di questa prima analisi sarà di ricostruire la nascita e i mutamenti del sistema monetario e bancario statunitense nei suoi primi cent’anni di vita per arrivare a comprendere la base monetaria con la quale l’economia Americana entrerà nel XX secolo, nonché a come la sua storia abbia modellato la mentalità americana e il suo sguardo verso la cultura del denaro.
Washington, 3 gennaio 2024, il 18° Congresso USA, seconda sessione, iscrive e approva l’Atto (o Disegno di Legge) “Modificare la legge sulla politica tibetana del 2002”, anche citato come “Promuovere una risoluzione della legge sulla disputa tibetano-cinese”. Il 12 giugno 2024 la Camera dei Rappresentanti approva ed emana (con risoluzione 391-26) il Disegno di Legge già passato al Senato il mese di maggio. L’obiettivo dichiarato del testo (1) è quello di contrastare la politica della Repubblica Popolare cinese che dal 1965 ha concesso al Tibet lo status di Regione Autonoma; l’alzata di scudi statunitense è anche finalizzata a promuovere il dialogo tra Pechino e il leader tibetano in esilio, il Dalai Lama. Il disegno di legge è arrivato così sulla scrivania del presidente Biden.
Le ingerenze e il revisionismo storico degli Stati Uniti sulla questione del Tibet hanno partorito il Promoting a Resolution to the Tibet-China Dispute Act, una legge che viola ogni principio del diritto internazionale e dimostra l’ipocrisia degli Stati Uniti in materia di diritti umani e sovranità nazionale.
Il 20 e 21 giugno si è svolto a Bratislava il Simposio internazionale “Bratislava – Città della Pace”. Tra i partecipanti figuravano rappresentanti della comunità scientifica, delle élite culturali e politiche della Russia e di numerosi paesi europei.