di Vijay Prashad L’articolo che segue è la traduzione della ventinovesima newsletter (2023) di Tricontinental: Institute for Social Research effettuata dal sito del movimento Potere al Popolo
Mese: Luglio 2023
di Giulio Chinappi Hun Sen, il grande protagonista della politica cambogiana degli ultimi decenni ha deciso di lasciare le redini del governo a suo figlio, Hun Manet, in seguito alla schiacciante vittoria delle elezioni del 23 luglio. Ma la sua influenza resterà ancora forte nel partito al potere e nel Paese.
di Giulio Chinappi La rimozione del presidente Mohamed Bazoum, in seguito ad un golpe militare guidato dal generale Omar Tchiani, ha privato gli Stati Uniti e l’Unione Europea del loro principale interlocutore nella regione del Sahel
di Giulio Chinappi “La società cinese contemporanea” (Anteo Edizioni, 2023) ripercorre i risultati ottenuti dalla Repubblica Popolare Cinese dalla vittoria della rivoluzione ad oggi in ambito economico e sociale, senza tuttavia tacerne le aporie e le possibili criticità che potrebbero presentarsi in futuro.
di Giulio Chinappi Il Vertice Russia-Africa ha rappresentato un nuovo successo diplomatico per Mosca, che continua la sua tradizione di ottime relazioni diplomatiche ed economico-commerciali con il continente africano, in contrasto con l’atteggiamento neocoloniale delle potenze occidentali.
Dal sito della casa editrice Anteo Edizioni L’incremento della connettività economica nel supercontinente eurasiatico trasformerà l’Europa nella penisola occidentale della Grande Eurasia? L’èra unipolare prevedeva che gli Stati Uniti organizzassero due delle principali regioni economiche del mondo, l’Europa e l’Asia, in un sistema a trazione statunitense, ma l’ascesa dell’Asia e della Cina in particolare ha messo fine sia all’èra unipolare che ai 500 anni di predominio occidentale. La Cina e la Russia guidano gli sforzi volti ad integrare l’Europa e l’Asia in un’unica grande regione, la grande regione eurasiatica, sfruttando le tre categorie della connettività economica: le industrie strategiche, con le loro nuove e dirompenti tecnologie, la connettività fisica per il tramite dei corridoi di trasporto bimodali e la connettività finanziaria mediante banche di sviluppo, valute commerciali e sistemi di pagamento alternativi. La Cina punta al primato geoeconomico ed a sostituirsi agli Stati Uniti, mentre la Russia cerca di collocarsi dalla duplice periferia di Europa ed Asia al centro di una grande costellazione geoeconomica eurasiatica. L’Europa, schiacciata tra la regione transatlantica e la Grande Eurasia, deve adattarsi alla nuova distribuzione internazionale di potenza se vuole preservare la sua autonomia strategica. PRESENTAZIONE DEL LIBRO Marco Ghisetti, autore della postfazione al volume, nonché responsabile dell’area anglosassone del Centro Studi Eurasia e Mediterraneo presenta il libro L’Europa, penisola occidentale della Grande Eurasia al canale di Stefano Orsi ACQUISTA IL VOLUME I tesserati del Centro Studi Eurasia e Mediterraneo (CeSE-M) possono acquistare il libro con il 20% di sconto Non sei ancora tesserato? Scopri i vantaggi della tessera del Centro Studi Eurasia e Mediterraneo
A cura de Il Vaso di Pandora Polonia al centro del mirino anche per sua espressa volontà. Al consiglio di sicurezza russo che si è tenuto nei giorni scorsi, da un lato Putin ha dichiarato che “i territori occidentali della Polonia sono un dono di Stalin e glielo ricorderemo”, dall’altro il presidente bielorusso Lukashenko ha affermato “La Wagner mi ha chiesto di andare a Varsavia“.
di Giuli Chinappi Dopo la sua visita in Austria, il presidente vietnamita Võ Văn Thưởng ha proseguito il proprio viaggio a Roma, dove ha raggiunto un accordo per rafforzare il partenariato strategico con il suo omologo Sergio Mattarella.
Di David P. GoldmanTraduzione di Veronica Vuotto per il Centro Studi Eurasia e Mediterraneo È semplicemente troppo tardi per cercare di sopprimere la Cina. Gli Stati Uniti devono spendere seriamente in ricerca e sviluppo, insieme alla politica industriale, altrimenti perderanno la corsa per la supremazia tecnologica del ventunesimo secolo.
A cura di Giulio Chinappi Il 27 luglio 1953 veniva firmato l’armistizio di Panmunjeom, che poneva fine all’aggressione imperialista contro la Corea. Di seguito la traduzione dell’articolo a firma di Han Kyong Rim, ricercatore dell’Accademia nordcoreana di Scienze Sociali, pubblicato sul portale Naenara.