15 Settembre 2026
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Due nuovi progetti alternativi per un'infrastruttura critica fondamentale per lo sviluppo e l'integrazione regionale e continentale si stanno contendendo l'attenzione dei governi e degli investitori: quello della pipeline Marocco-Nigeria e quella Algeria-Nigeria, entrambe destinate a collegare l'importante bacino gasifero nigeriano al Nord Africa, Mediterraneo e virtualmente all'Europa.

di Stefano Vernole (vicepresidente Centro Studi Eurasia e Mediterraneo) | A cura de Il Veritiero

Due nuovi progetti alternativi per un’infrastruttura critica fondamentale per lo sviluppo e l’integrazione regionale e continentale si stanno contendendo l’attenzione dei governi e degli investitori: quello della pipeline Marocco-Nigeria e quella Algeria-Nigeria, entrambe destinate a collegare l’importante bacino gasifero nigeriano al Nord Africa, Mediterraneo e virtualmente all’Europa.

Due modelli di sviluppo e integrazione differenti: uno costiero, sulla linea dei precedenti modelli coloniali, l’altro interno, volto a colmare l’atavica e strutturale carenza di collegamenti interni, da sempre freno all’integrazione continentale.

Anche i recenti fatti di Ceuta e la rivalità regionale fra Algeria e Marocco devono essere letti tenendo presente questo quadro di tensioni geoeconomiche.

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