Numerose analisi, compresa la valutazione dell’intelligence spagnola, sostengono che Rabat abbia volutamente lasciato passare l’ondata migratoria verso Ceuta, sfruttandola a fini geopolitici. Intorno a Ceuta emerge una convergenza documentata fra interessi marocchini, statunitensi e israeliani, con il Sahara Occidentale al centro.
Spagna
Il gasdotto Nigeria-Marocco è uno dei progetti più ambiziosi della storia africana: il suo nome, African Atlantic Gas Pipeline (AAGP), dice molto della prospettiva. La firma dell’accordo intergovernativo da parte dei Paesi della ECOWAS lo scorso 24 luglio rappresenta uno dei passaggi politici più significativi degli ultimi anni nel panorama energetico africano.
La pressione migratoria esercitata dal Marocco contro Ceuta non può essere separata dall’occupazione del Sahara Occidentale e dall’asse costruito con Washington e Tel Aviv, che sfruttano la crisi per attaccare il governo spagnolo e la sua politica filopalestinese.
La crisi migratoria di Ceuta appare sempre meno come un episodio spontaneo. Documenti e interventi precedenti agli eventi mostrano che ambienti influenti statunitensi e israeliani avevano già teorizzato una pressione marocchina sulle enclave spagnole, inserendola nella più ampia offensiva contro il governo Sánchez e nella partita per il Sahara Occidentale.
La quarta visita di Pedro Sánchez in Cina in quattro anni non è soltanto un gesto bilaterale di cortesia diplomatica. È il segnale di una linea politica sempre più riconoscibile: la Spagna cerca margini di autonomia strategica, valorizza il rapporto con Pechino e può indicare all’Unione Europea una strada meno subordinata agli Stati Uniti.
La quarta visita in quattro anni di Pedro Sánchez in Cina conferma la continuità delle relazioni tra Madrid e Pechino, mentre l’attenzione del premier spagnolo per innovazione, investimenti e cultura segnala nuove prospettive di cooperazione bilaterale.
La nuova visita di Pedro Sánchez in Cina conferma la solidità di un partenariato che unisce fiducia politica, cooperazione economica pragmatica e sostegno al multilateralismo, offrendo anche un modello utile per le relazioni tra Cina e Unione Europea.
La visita di Stato del re Felipe VI a Pechino, con dieci nuovi accordi firmati e l’annuncio dell’esenzione dal visto per i cittadini spagnoli, conferma la solidità di un partenariato strategico fondato su rispetto reciproco, pragmatismo e apertura, capace di orientare anche i rapporti Cina-UE.
Il panorama energetico della Spagna ha subito una profonda trasformazione dalla sua integrazione nell'Unione Europea. Questa evoluzione è stata caratterizzata da un passaggio da un sistema maggiormente controllato a livello nazionale a uno profondamente interconnesso con il più ampio mercato energetico europeo.
La doppia visita di Pedro Sánchez a Hà Nội e Pechino segna un cambio strategico, con Madrid che cerca autonomia dall’ombrello statunitense, promuovendo alleanze economiche, diplomatiche e culturali più strette con l’Asia emergente, tra commercio, infrastrutture e cooperazione tecnologica innovativa.