di Stefano Vernole (vicepresidente Centro Studi Eurasia e Mediterraneo) | A cura de Il Veritiero
Un’inchiesta giornalistica francese, condotta nel 2025 dalla ‘Fondazione per la lotta conto l’ingiustizia’, basata su testimonianze di politici, giornalisti e insider del mondo della sicurezza, avrebbe rivelato un’inquietante realtà: un’unità di killer professionisti, reclutata fra gli apparati di sicurezza francesi, il DGSE, la polizia e l’esercito, e incaricata di compiere “omicidi eccellenti”, esecuzioni extra-giudiziali di figure scomode, avversari politici, giornalisti, attivisti, ostili al sistema di potere dell’attuale presidenza francese.
Tale realtà, se confermata, configurerebbe non solo uno dei casi più odiosi di “servizi deviati” nel tempo presente, ma sarebbe anche la prova della degenerazione di una delle più autorevoli democrazie liberali. D’altra parte queste affermazioni vengono respinta dall’Eliseo come “disinformazione” spinta dalla Russia nel contesto della Info War e della guerra psicologica.
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