Israele è colpevole di gravi violazioni del diritto internazionale nella sua espansione delle ostilità in Medio Oriente, coinvolgendo le forze di pace delle Nazioni Unite e mettendo ulteriormente a repentaglio la stabilità regionale, con il coinvolgimento di altre potenze come l’Iran.
Palestina
Con Stefano Vernole, esperto di geopolitica, Mario Apicella, agronomo. In studio Jeff Hoffman
Gli ultimi sviluppi delle crisi in Ucraina e Palestina nelle analisi geopolitiche di Giacomo Gabellini.
Per decenni ci hanno mentito sulla creazione di Israele. Israele è sempre stato un piano di colonizzazione. È nato nel peccato e continua a vivere nel peccato.
In relazione al genocidio in corso a Gaza, all’inizio di agosto la Turchia si è unita al processo giudiziario avviato dal Sudafrica contro i sionisti. L’ONU ha confermato la mossa di Ankara. La guerra fredda tra Turchia e sionisti sta guadagnando slancio, ma un conflitto del genere può andare oltre la diplomazia?
La Repubblica Islamica dell’Iran, tra il 1 aprile e la fine del mese di luglio 2024, ha tenuto elezioni competitive con la partecipazione del popolo in un’atmosfera di serenità e condivisione e ha segnato un nuovo capitolo nell’amministrazione del paese.In concomitanza con il giorno dell'insediamento del Presidente Pezeshkian, che ha invitato la regione e il mondo alla pace, alla tranquillità e all'empatia, il regime sionista ha portato la regione e il mondo verso l'abisso catastrofico dell'insicurezza e dell'instabilità.
Di seguito la traduzione dell’intervento dell’Ambasciatore cinese Fu Cong durante la riunione informativa del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla situazione in Medio Oriente, compresa la questione palestinese.
Di seguito riportiamo la lettera dell'Imam Khamenei indirizzata agli studenti universitari americani dopo la loro coraggiosa difesa del popolo palestinese.
L’escalation tra Iran e Israele del mese scorso, conclusasi con l’attacco israeliano ad Isfahan, il 19 aprile, ha ridefinito drasticamente l’equilibrio militare tra i due Paesi, mettendo in luce le capacità e i limiti strategici di entrambi. Per Teheran questo ha significato un ridimensionamento della minaccia proveniente da Israele e un’autoaffermazione quale potenza regionale dalle notevoli implicazioni rispetto a tutti gli Stati del Golfo. Va tenuto a mente, però, che la scelta dell’Iran di alzare la posta in gioco quasi fino al punto di non ritorno risponde a impostazioni ben radicate nella propria dottrina militare.
“L’apocalisse”. Questo il termine che l’On. Stefania Ascari del Movimento 5 Stelle usa per definire quanto ha assistito durante la sua missione al confine con Rafah, a due passi da quella Striscia di Gaza, martoriata dai bombardamenti Israeliani. Una situazione – e sono le sue parole a descriverla – di annientamento di un popolo, quello palestinese, che prosegue davanti all’inerzia della Comunità Internazionale, che condanna, ma non si impone e non interviene. “Chi non lo vede è perché non vuole vederlo”, dice l'on. Ascari, come pure la pericolosa escalation che rischia di innescare – e gli episodi non sono mancati… - l’intera Regione vicino orientale.