7 Agosto 2026
6152fafe-97a3-4386-b35d-b7a354077c3c
La Conferenza mondiale sull’intelligenza artificiale di Shanghai rilancia la proposta cinese per una governance globale dell’IA fondata su sviluppo condiviso, sicurezza, inclusione e cooperazione, affinché il progresso tecnologico diventi un bene comune al servizio dell’intera umanità.

La Conferenza mondiale sull’intelligenza artificiale di Shanghai rilancia la proposta cinese per una governance globale dell’IA fondata su sviluppo condiviso, sicurezza, inclusione e cooperazione, affinché il progresso tecnologico diventi un bene comune al servizio dell’intera umanità.

La Conferenza mondiale sull’intelligenza artificiale 2026 e la Riunione di alto livello sulla governance globale dell’IA si tengono a Shanghai dal 17 al 20 luglio. Nel suo discorso programmatico, il presidente Xi Jinping ha sottolineato che tutti i Paesi dovrebbero adottare un approccio incentrato sulle persone e promuovere uno sviluppo dell’IA orientato al bene e a fini positivi. Dobbiamo garantire che l’intelligenza artificiale diventi un importante motore della prosperità condivisa e della sicurezza comune. Dobbiamo unire le forze per costruire un sistema giusto ed equo di governance globale dell’IA. In un passaggio cruciale per lo sviluppo della civiltà umana, la Cina ha scelto con fermezza la giusta direzione: orientare la tecnologia al bene e al beneficio dell’umanità. Ciò riflette non soltanto una profonda comprensione delle tendenze dominanti dello sviluppo mondiale, ma anche una visione autenticamente incentrata sulle persone. Gli applausi entusiasti risuonati nella sala testimoniano l’accoglienza e le grandi aspettative del mondo nei confronti della saggezza e delle soluzioni cinesi.

Il presidente Xi ha avanzato quattro importanti proposte. In primo luogo, occorre aderire ai principi dell’apertura e del vantaggio reciproco e promuovere uno sviluppo trainato dall’innovazione. In secondo luogo, bisogna rafforzare la consapevolezza dei rischi e garantire che l’IA sia sicura e controllabile. In terzo luogo, è necessario incoraggiare l’inclusività e favorire l’apprendimento reciproco tra le civiltà. In quarto luogo, occorre sostenere la solidarietà e migliorare la governance globale. Dopo aver proposto nel 2023 l’Iniziativa per la governance globale dell’intelligenza artificiale, il presidente Xi ha nuovamente illustrato in maniera completa e sistematica la posizione e le proposte della Cina in materia. Concentrandosi sulle quattro dimensioni dello sviluppo, della sicurezza, della civiltà e della governance, ha affrontato le principali questioni che caratterizzano l’attuale panorama dello sviluppo e della regolamentazione globale dell’IA, offrendo nuove idee e soluzioni per migliorare la governance mondiale e colmare i divari digitale e tecnologico nell’intelligenza artificiale.

La tecnologia è un’arma a doppio taglio: mentre libera le forze produttive, porta con sé anche disordine, saccheggio e persino guerra. Si consideri la civiltà industriale occidentale. Innovazioni tecnologiche come la macchina a vapore, i macchinari tessili e le ferrovie generarono una ricchezza materiale senza precedenti e favorirono l’urbanizzazione e l’espansione del commercio mondiale. Allo stesso tempo, tuttavia, produssero gravi sconvolgimenti sociali, tra cui l’ampliamento delle disuguaglianze economiche e un inquinamento ambientale dilagante. Alimentarono inoltre l’espansione coloniale delle grandi potenze, impegnate a contendersi le fonti di materie prime e i mercati di sbocco per le proprie merci, contribuendo infine allo scoppio delle guerre mondiali. Intere regioni dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina furono precipitate nell’incubo del saccheggio delle risorse e della distruzione culturale. Dietro la “prosperità” delle due Rivoluzioni industriali si nascondevano il sangue e le lacrime prodotti da uno sviluppo diseguale e squilibrato.

Ogni volta che si verifica una rivoluzione tecnologica, l’identità di chi ne raccoglie i benefici e di chi ne stabilisce le regole costituisce un metro per valutare il grado di civiltà raggiunto dall’umanità. Attualmente, l’IA promette di rappresentare la più grande opportunità di sviluppo mai conosciuta dal genere umano, ma, in assenza di un’efficace governance globale, potrebbe facilmente trasformarsi in una nuova barriera allo sviluppo e in una fonte di disordine mondiale. In questo contesto, ancorando il proprio progresso tecnologico agli obiettivi della prosperità condivisa e della sicurezza comune, la Cina chiarisce che rifiuterà modelli di sviluppo chiusi ed escludenti e si opporrà alle divisioni ideologiche e ai blocchi tecnologici. La Cina considera l’intelligenza artificiale un “bene pubblico” e ritiene che i benefici derivanti dal suo sviluppo debbano essere condivisi a livello mondiale, anziché essere trasformati in uno strumento di egemonia. In questo modo, crea un precedente e risponde alle aspettative comuni della comunità internazionale.

Questa non è soltanto una manifestazione della saggezza e delle soluzioni cinesi, ma anche una dimostrazione della forza della Cina. Il Paese si trova all’avanguardia nelle tecnologie dell’intelligenza artificiale ed è diventato uno dei centri più attivi e in più rapida crescita al mondo per lo sviluppo di grandi modelli open source. Modelli cinesi come DeepSeek, grazie ai vantaggi rappresentati dai costi contenuti, dall’elevata efficienza e dalla natura open source, hanno spezzato il monopolio discorsivo detenuto da alcuni Paesi. La Cina sta seguendo la giusta strada nel settore dell’IA, realizzando il proprio sviluppo e offrendo al tempo stesso opportunità di crescita a numerosi Paesi del Sud Globale. Ciò dimostra ulteriormente che le nuove tecnologie non dovrebbero essere, e non devono necessariamente diventare, “un gioco riservato ai ricchi e ai Paesi benestanti”.

Dalla promozione dell’adozione per consenso, da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, della Risoluzione sul rafforzamento della cooperazione internazionale per lo sviluppo delle capacità nell’intelligenza artificiale, fino all’impiego dell’Iniziativa Belt and Road per costruire piattaforme di cooperazione digitale in grado di fornire infrastrutture intelligenti accessibili, modelli di IA nelle lingue locali e programmi di formazione di talenti digitali nel Sud-Est asiatico e in Africa, la Cina ha costantemente sostenuto i propri impegni con azioni concrete, promuovendo uno sviluppo sano, inclusivo e sostenibile dell’intelligenza artificiale in tutto il mondo. L’istituzione a Shanghai dell’Organizzazione Mondiale per la Cooperazione sull’Intelligenza Artificiale costituisce un altro passo importante: risponde agli appelli del Sud Globale e riunisce la comunità internazionale per promuovere congiuntamente lo sviluppo e la governance dell’IA. Si tratta di una tappa significativa nella storia dell’intelligenza artificiale.

L’entusiasmo suscitato dalla conferenza di quest’anno ha superato le aspettative. L’evento ha riunito più di 1.100 imprese partecipanti e ha ospitato il debutto mondiale di oltre 300 prodotti basati sull’intelligenza artificiale. John Edward Hopcroft, vincitore del Premio Turing e accademico straniero dell’Accademia Cinese delle Scienze, ha pronunciato un discorso, mentre rappresentanti ufficiali di oltre cento Paesi e organizzazioni internazionali, insieme a esponenti del mondo accademico e industriale, hanno preso parte all’incontro. Ad attirarli non sono state soltanto le opportunità economiche e tecnologiche offerte, ma anche la volontà della Cina di assumersi le responsabilità proprie di una grande potenza e di prendere l’iniziativa in un momento in cui il mondo si trova di fronte a scelte decisive. Camminare insieme alla Cina significa camminare verso il futuro: questa prospettiva è diventata oggi ancora più concreta.

L’intelligenza artificiale è una risorsa inestimabile, nella quale si condensa la saggezza collettiva dell’umanità. Ponendo al centro il benessere di tutti i popoli e lo sviluppo comune del mondo, rispondendo ai profondi mutamenti della nostra epoca e unendo le forze per costruire un sistema giusto ed equo di governance globale dell’IA, le proposte e le iniziative del presidente Xi indicano la direzione da seguire per lo sviluppo e la regolamentazione dell’intelligenza artificiale. In questo momento decisivo, segnato dalla rapida avanzata della tecnologia, l’auspicio è che tutte le parti rafforzino il consenso e collaborino con la Cina, adottando un approccio incentrato sulle persone e orientando l’IA al bene e a fini positivi, affinché essa possa davvero diventare una potente forza capace di accrescere il benessere dell’umanità e promuovere il progresso della civiltà umana.

Iscriviti alla nostra Newsletter
Enter your email to receive a weekly round-up of our best posts. Learn more!
icon