L’Associazione di Studio, Ricerca e Internazionalizzazione in Eurasia ed Africa (ASRIE), in collaborazione con il Centro Studi Eurasia – Mediterraneo (CeSEM) e il patrocinio dell’Associazione culturale Russia Emilia Romagna, organizza la Conferenza dal titolo “Italia – Russia: comunicazione economica e strategica” che si svolgerà il giorno mercoledì 3 ottobre 2018 a Bologna. L’evento avrà luogo alle ore 18 presso il Circolo Ufficiali dell’Esercito (Palazzo Grassi) sito in Via Marsala 12 a Bologna e vedrà la partecipazione del Professor Evgeny N. Pashentsev dell’Accademia Diplomatica del Ministero degli Esteri della Federazione Russa e dell’Avv. Antonio De Capoa dello Studio legale de Capoa e Associati. Obiettivo di questo incontro sarà quello di analizzare le opportunità di investimento e business tra Italia e Federazione Russa e il modo in cui la comunicazione strategica può influenzare e anche favorire gli scambi economici e commerciali.
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Alla conferenza interverrà anche Stefano Vernole quale rappresentante del Cesem e traduttore del libro La guerra d’Abidjan, un conflitto da evitare
Venerdì 28 a Vicenza, alle ore 20:30 nel cinema “Primavera“, via Antonio Federico Ozanam 11 e sabato 29 settembre a Milano, alle ore 20:30 presso la “Casa della Cultura”, via Borgogna 3 si terranno due proiezioni in prima visione del film KOSOVO: Un momento nella civiltà con la presenza in sala del regista Boris Malagurski. Il documentario “Kosovo: un momento nella civiltà” del regista Boris Malagurski ha l’obiettivo di presentare all’opinione pubblica mondiale lo stato in cui versa il patrimonio culturale serbo in Kosovo e Metohija, spiegando la ragione per cui debba essere ritenuto eredità della Serbia e per opera di chi esso si trova in serio pericolo. Va ricordato che ben quattro monasteri medievali serbi su questo territorio sono considerati Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO: il Monastero di Dečani, il Monastero patriarcale di Peč, Nostra signora di Ljeviš e il Monastero di Gračanica. Il film consente allo spettatore di ammirare la bellezza di questi edifici, la cui esistenza è purtroppo minacciata proprio da chi intende presentarsi in qualità di “protettore”, e che ha avanzato la proposta di ammettere il Kosovo tra gli Stati membri dell’UNESCO. In questo territorio, dal 1990 a oggi, sono stati distrutti più di 150 chiese e monasteri. Tuttavia, è bene precisarlo, il regista non è animato da alcun intento vendicativo: mostrando la realtà dei fatti, egli si prefigge lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica mediante l’amore per l’arte, che deve essere alla base del progetto di conservazione di qualunque patrimonio culturale. Attraverso il racconto della propria infanzia, il presentatore australiano di origini serbe, Stefan Popović, conduce lo spettatore alla scoperta dell’importanza spirituale che questi monasteri rivestono per i serbi e della rilevanza artistica per l’intera umanità. Il testo narrato è a cura del teologo Miloš Ninković Direttore della fotografia: Mladen Janković Regia: Boris Malagurski Sottotitoli in italiano: Dragana Milosevic Revisione del testo in italiano Stefano Viganò Organizzatore l’associazione di promozione sociale e culturale “Sloga” Vicenza e Bassano del Grappa con il sostegno della Parrocchia ortodossa serba San Luka di Vicenza e dell’Ufficio per la Collaborazione con i serbi della Diaspora del Ministero degli esteri. linvito-kosovo-un-momento-nella-civilta
#SaveTheDate Martedì 18 settembre 2018 ore 17 Camera dei deputati, sala “Aldo Moro”, piazza Montecitorio 1 Martedì 18 settembre 2018, in occasione della presentazione del rapporto Nomisma – Centro Studi sulla Cina Contemporanea “L’Italia e il progetto OBOR – le opportunità e le priorità del sistema paese” si terrà un incontro dal titolo “Quale ruolo per l’Italia nella Nuova via della Seta?” Intervengono Ettore Rosato, vicepresidente della Camera dei deputati Manlio Di Stefano, sottosegretario al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale Federico Masini, Università di Roma La Sapienza Lucio Poma, responsabile scientifico industria e innovazione di Nomisma Alberto Bradanini, presidente del Centro Studi sulla Cina Contemporanea Modera Ugo Papi, analista relazioni internazionali invito_quale_ruolo_per_l_italia_nella_nuova_via_della_seta_18_settembre_camera_deputati
A Samarcanda si prevede la prossima apertura dell’Università del Turismo “La Via della Seta”, che unirà il potenziale educativo e scientifico dei Paesi dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO) per la formazione degli esperti. La missione principale dell’Università è attuare una formazione coordinata del personale altamente qualificato applicando programmi di specializzazione educativi innovativi concordati e di interesse prioritario per lo sviluppo dello spazio turistico e l’attivazione degli scambi turistici tra gli Stati membri della SCO. Gli obiettivi principali dell’Università “La Via della Seta”: il rafforzamento della cooperazione; lo sviluppo di processi di integrazione nel campo dell’istruzione; l’espansione della cooperazione in tutti i settori di attività; l’opportunità di ottenere una specializzazione ricercata. Va notato che la partecipazione delle Università partner all’attività dell’Università del Turismo darà un nuovo impulso all’espansione della cooperazione multilaterale educativa, scientifica e culturale, contribuendo efficacemente alla cooperazione dei Paesi membri della SCO nel settore politico, commerciale, economico, scientifico, tecnico e culturale. Pertanto, le attività dell’Università seguiranno i principi di consolidamento, sincronizzazione, dialogo, rispetto reciproco, riconoscimento della diversità, fiducia attraverso l’istruzione. L’Università diventerà un vero punto di crescita della partnership di rete tra le Università della regione centroasiatica, che formano personale altamente qualificato per l’industria del turismo. L’apertura dell’Università “La Via della Seta” è prevista per il nuovo anno accademico 2018-2019, con la proposta formativa di laurea (baccalaureato) e laurea magistrale. Inizialmente, l’istituzione accoglierà 100 studenti, principalmente cittadini dell’Uzbekistan, e in futuro accetterà le domande d’iscrizione degli studenti dagli Stati membri della SCO. Inoltre, all’interno dell’Università si prevede la creazione di un’unica piattaforma per la riqualificazione e la formazione professionale rivolti ai dipendenti universitari e dei collegi professionali.
Il 9-10 giugno 2018 la città cinese Qingdao ha ospitato il vertice dei capi di Stati membri della SCO. 1. Il nostro Summit nella bellissima città di Qingdao passerà alla storia come il primo incontro dei leader degli “otto di Shanghai”. È profondamente simbolico, perché il numero “8” significa fortuna e prosperità per il popolo cinese. La nostra Organizzazione ha accolto ancora un miliardo e mezzo di persone, aumentando il suo potenziale economico e intellettuale. Sottolineo che la partecipazione delle potenze come l’India e il Pakistan alle attività della SCO come membri a pieno titolo apre nuove opportunità per ulteriori sviluppi e approfondimenti della cooperazione su vasta scala. Sta crescendo il ruolo della nostra Organizzazione come meccanismo importante per la definizione delle politiche regionali e globali, garantendo la sicurezza e lo sviluppo sostenibile del continente euroasiatico. 2. La stabilità e la prosperità dell’Asia Centrale rappresentano uno dei fattori chiave per affrontare le questioni attuali e per raggiungere gli obiettivi principali della nostra Organizzazione. A questo proposito, vorrei far notare, con grande soddisfazione, la formazione di un’atmosfera politica completamente nuova nella regione. In breve tempo siamo riusciti a fare passi sostanziali in avanti nella soluzione costruttiva dei problemi regionali urgenti, compresi problemi di frontiere, commercio, trasporti e uso dell’acqua. Allo stesso tempo, il raggiungimento della pace in Afghanistan e l’assistenza al suo sviluppo sociale ed economico rimangono una condizione importante per garantire la sicurezza regionale. L’esito principale della Conferenza Internazionale sull’Afghanistan, tenutasi di recente a Tashkent con il vostro sostegno, è stato un appello consolidato a tutte le parti in conflitto sull’inizio dei negoziati di pace senza precondizioni. Sono sicuro che nel quadro di Gruppo di contatto “SCO – Afghanistan” siamo in grado di dare un contributo importante per garantire sviluppo pacifico dell’Afghanistan. 3. L’adozione dell’Appello congiunto dei capi di Stati membri della SCO alla gioventù e il Programma delle azioni per la sua attuazione contribuiranno alla formazione dell’immunità all’’ideologia del terrorismo e dell’estremismo della popolazione, in particolare della giovane generazione. Speriamo che la vera “locomotiva” nell’implementazione di questo Programma diventi il Consiglio giovanile della SCO, nelle cui attività l’Uzbekistan prenderà parte attiva. Inoltre, propongo di unire i nostri sforzi per sviluppare e adottare la Convenzione Internazionale dell’ONU sui diritti dei giovani. 4. L’espansione della cooperazione commerciale ed economica e il rafforzamento della cooperazione. Dall’inizio di quest’anno, il volume degli scambi commerciali tra l’Uzbekistan e Paesi della SCO, osservatori e partner è cresciuto di oltre un terzo. Crediamo che per garantire un’ulteriore crescita del fatturato sia importante semplificare le procedure per le operazioni di esportazione-importazione. Sosteniamo inoltre la formazione di cluster agroindustriali applicando i principi del partenariato pubblico-privato. 5. Il compito strategico consiste nell’uso efficace del potenziale di trasporto e di transito nello spazio della SCO. Crediamo che nel quadro dell’iniziativa “Nuova Via della Seta” (“One belt, one road”) sia urgente un’implementazione dei progetti di trasporto interregionale: abbiamo bisogno di nuove rotte più brevi per raggiungere i più grandi mercati del mondo. L’Uzbekistan sostiene la costruzione delle linee ferroviarie Mazari...
Causa impegni improrogabili dell’autore, la presentazione del libro di Franco Cardini: “Il sultano e lo zar,” in programma a Reggio Emilia sabato 23 giugno 2018, è stata rinviata a data da destinarsi. Causa impegni improrogabili dell’autore, la presentazione del libro di Franco Cardini: “Il sultano e lo zar,” in programma a Reggio Emilia sabato 23 giugno 2018, è stata rinviata a data da destinarsi. Sabato 23 giugno alle ore 17.00, presso la sala “Gino Badini” della Biblioteca dei Cappuccini in piazza Vallisneri 1 a Reggio Emilia, FRANCO CARDINI presenta il libro IL SULTANO E LO ZAR. DUE IMPERI A CONFRONTO Introduce Stefano Vernole, Centro Studi Eurasia-Mediterraneo Modera Davide Dazzi, Presidente della Società Reggiana di Studi Storici Evento promosso dalla Società Reggiana di Studi Storici e Reggio e Identità. INGRESSO LIBERO
Si è tenuto lo scorso 9 giugno 2018 a Vicenza (VI), di fronte ad un folto pubblico, la conferenza dal titolo: “Kosovo ieri, Siria oggi. Le guerre umanitarie“, organizzata dall’Associazione Koreni. Per il CeSEM ha partecipato come relatore Stefano Vernole, il quale si è soffermato sul processo di disgregazione indotta della Jugoslavia guidata da Milosevic iniziato negli anni Novanta, comparandolo poi all’analogo processo di aggressione bellica subito dalla Libia di Gheddafi e più recentemente dalla Siria di Assad. Sono stati quindi analizzati gli effetti dei crimini commessi nella regione balcanica e il carissimo prezzo pagato dalla componente serba a causa della guerre di quel determinato periodo storico. E’ stato comunque sottolineato che l’effetto domino inaugurato in Iraq nel 1991, è stato temporaneamente interrotto grazie all’intervento militare della Russia in Siria; la situazione geopolitica è oggi molto più favorevole rispetto al 1999, anche se fu proprio la resistenza di Belgrado all’attacco della NATO a favorire poi l’avvento al Cremlino di Vladimir Putin. I Paesi eurasiatici stanno perciò costruendo un nuovo ordine geopolitico multipolare, alternativo all’unilateralismo statunitense e alla sua tendenza espansionistica.
La Casa Editrice Astrolabio-Ubaldini Editore invita alla presentazione del libro Fili di seta. Introduzione al pensiero filosofico e religioso dell’Asia, libro curato da Donatella Rossi, che si terrà il giorno MERCOLEDÌ 13 GIUGNO 2018 alle ORE 16 presso l’Aula Magna dell’ISO – Istituto Italiano di Studi Orientali Edificio Marco Polo, Circonvallazione Tiburtina, 4 – Roma Introduzione Alessandra Brezzi, Direttrice Dipartimento ISO – Sapienza Università di Roma Zhang Hong, Direttrice Istituto Confucio, Sapienza Università di Roma Elena De Rossi Filibeck, Direttivo ISMEO Intervengono gli autori Paolo Balmas, Antonetta L. Bruno, Bruno Lo Turco, Filippo Lunardo, Francesco Maniscalco, Fabrizio Pregadio Con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Studi Orientali (ISO), dell’Istituto Confucio di Sapienza Università di Roma e dell’Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente (ISMEO) Ingresso libero fino a esaurimento posti
Uscito il Geopolitical Review pubblicato dall’Association of Studies, Research and Internationalization in Eurasia and Africa (Asrie), partner del Centro Studi Eurasia e Mediterraneo. Nel numero 3 del 2018 dedicato alla geopolitica dell’Eurasia e dal titolo GEOPOLITICS OF EURASIA International relations, security issues and economic projects potrete leggere anche i contributi dei nostri collaboratori dr. Giuliano Bifolchi, dr. Amedeo Maddaluno e Prof. Clemente Herrero. LEGGI Geopolitical-report-volume-3_2018_geopolitics-of-eurasia