17 Giugno 2026

AnniVENTI

Mentre i principali snodi energetici del pianeta si trasformano in zone di guerra, l'Europa si scopre vulnerabile come mai prima d'ora. Abbiamo analizzato lo scenario con Alessandro Volpi. docente di Storia contemporanea e Storia del movimento operaio e sindacale presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa. Storico attento alle dinamiche dei mercati finanziari e alla loro evoluzione contemporanea, Volpi è autore di numerosi saggi che indagano le trasformazioni del capitalismo e i processi di finanziarizzazione dell'economia. La sua analisi si distingue per la capacità di connettere i mutamenti geopolitici globali con le ripercussioni concrete sui sistemi produttivi locali, offrendo una prospettiva critica sull'attuale architettura economica internazionale.
A cura di Alessandro Fanetti Qual è il ruolo di Cuba oggi e che cosa rappresenta nel XXI secolo questo Paese, con il suo popolo e la sua storia? Cuba possiede diversi meriti che la distinguono dal resto del mondo. Anzitutto, ha il merito di aver difeso, nonostante le avversità, il proprio progetto sociale basato sulla difesa della sua indipendenza, sovranità e libera autodeterminazione nazionale, senza rinunciare alla costruzione di una società socialista, fondata sulla giustizia sociale e sui più nobili valori dell’umanesimo e dell’internazionalismo proletario. Tutto ciò sfidando l’impero più potente della storia, a sole 90 miglia di distanza. Questo Paese (Cuba) ha una storia di resistenza anticolonialista e antimperialista sin dai tempi della colonizzazione spagnola; inoltre, l’impero statunitense da circa duecento anni tenta di sottometterlo perché, erroneamente, lo considera come un proprio territorio naturale. Ha il merito non solo di aver resistito a tali pressioni — avendo subito attentati, sabotaggi e atti terroristici che hanno causato la morte di oltre tremila cubani dalla vittoria della Rivoluzione cubana nel 1959 — ma anche di essere stato sottoposto a una guerra di quarta generazione: guerra psicologica, cognitiva, mediatica, batteriologica, culturale e ideologica, oltre alle sanzioni del blocco economico multidimensionale, definito genocida, il più lungo della storia dell’umanità mai imposto da una potenza straniera contro un altro Paese. Nonostante le avversità, la scarsità di risorse, la mancanza di forniture mediche, carburante, materie prime, tecnologia, trasporti e altre carenze provocate da questa guerra unilaterale degli Stati Uniti contro Cuba, la nazione caraibica ha dimostrato al mondo intero che è possibile non piegarsi alle pressioni dell’imperialismo che pretende di annettere il Paese come propria colonia e trasformare la nazione cubana in cittadini “di seconda classe”. Ma la nazione cubana ha anche dato al mondo intero una lezione di umanesimo internazionalista: offrendo il proprio sostegno incondizionato alla lotta contro il colonialismo in Africa, al costo del sangue di oltre duemila dei suoi figli nella guerra per la liberazione dell’Angola. L’internazionalismo cubano è evidente anche a livello mondiale nei settori della salute e dell’istruzione, poiché Cuba ha portato assistenza sanitaria e alfabetizzazione alle persone più bisognose del mondo, nei Paesi che ne hanno richiesto la cooperazione in tali ambiti, oltre allo sport e ad altri servizi professionali. Il merito aggiuntivo di queste missioni di collaborazione internazionalista risiede nel fatto che si tratta di un Paese piccolo, con proprie difficoltà e carenze. Nonostante ciò, grazie al suo atteggiamento altruista, il popolo cubano è stato un esempio per il mondo intero, come affermò in uno dei suoi discorsi durante un evento internazionale il Presidente e Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, quando dichiarò che i popoli hanno bisogno di “medici, non di bombe”.In sintesi, questo popolo rappresenta un esempio di sopravvivenza resiliente e di lotta antimperialista, con un progetto umanista guidato da Fidel Castro Ruz, volto a costruire una società e un’umanità più giuste. E lo fa senza paura e con la più assoluta convinzione, perché questa lotta colloca il popolo cubano all’avanguardia delle cause più...
Nell’ambito del progetto “Il futuro dell’Europa è nelle nostre mani”, il 24 aprile si è tenuta a Vienna una conferenza internazionale dal titolo “Europa senza guerre e sanzioni - Una nuova economia in un’Europa di pace”. L'evento è stato organizzato in collaborazione con la Vienna Academic Society, la rivista politica “Zur Zeit” e la filiale austriaca del Center for Geostrategic Studies.
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L’Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese ha pubblicato un libro bianco dal titolo Quadro giuridico e misure della Cina per la lotta al terrorismo, in cui spiega nel dettaglio le misure prese da Pechino per contrastare il terrorismo coniugando sicurezza, stabilità e lo sviluppo sociale. Disponibile la traduzione completa del documento.
di Giacomo Gabellini Le implicazioni potenziali dei fatti di sangue che proprio in questi giorni stanno interessando la Terra Santa ripropongono con forza il tema della ristrutturazione degli assetti geopolitici del Medio Oriente, nelle sue varie declinazioni teorizzate nel corso dei decenni da specialisti israeliani e statunitensi.
a cura di Giulio Chinappi L’Ufficio informazioni del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese ha pubblicato un nuovo libro bianco nel quale ripercorre i risultati fino ad ora raggiunti dalla Belt and Road Initiative, e gli obiettivi per la futura ulteriore espansione dell’iniziativa. Disponibile di seguito il documento tradotto integralmente in italiano.