20 Luglio 2026

Nicolas Maduro

All’inizio del gennaio 2026 la scena internazionale è stata attraversata da una svolta di straordinaria portata, quando il presidente venezuelano Nicolás Maduro è stato catturato e arrestato a seguito di un’azione militare condotta direttamente dagli Stati Uniti a Caracas. L’operazione, che ha suscitato reazioni immediate tra governi, analisti e opinione pubblica globale, ha segnato un punto di rottura senza precedenti nelle relazioni tra Washington e Caracas.
Di seguito la lettera firmata dal Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro Moros, indirizzata ai Capi di Stato e di Governo della CELAC, nella quale denuncia le minacce che incombono sulla sovranità del Venezuela e dei Caraibi e lancia un appello affinché si uniscano gli sforzi in difesa dell’America Latina come zona di pace.
All’inizio di agosto 2025, il quadro delle relazioni tra Washington e Caracas sembrava conoscere un inatteso miglioramento. La Casa Bianca aveva infatti prorogato la licenza a Chevron, consentendo alla compagnia nordamericana di continuare ad operare nel settore petrolifero venezuelano, e i due governi discutevano uno scambio di prigionieri che appariva come un segnale di disgelo dopo anni di ostilità. Questo fragile equilibrio è però durato pochissimo e nel giro di pochi giorni, le relazioni sono scivolate nuovamente in una fase di dura contrapposizione: il Governo statunitense ha indirizzato accuse formali contro il presidente venezuelano Nicolás Maduro, indicato come colluso con il narcotraffico. Si tratta della solita tattica degli Stati Uniti: prima fingono di corteggiare e concedere “credito” ai Governi “ostili”, quando questi si aprono alla cooperazione con Washington, gli USA cercano di rovesciarli.