"La sicurezza del pianeta e gli equilibri geopolitici che ne determinano la stabilità hanno una nuova frontiera: l’Artico, una regione che apre a opportunità economiche senza precedenti" (E. Solmavico, direttrice dell'Osservatorio d'Intelligence sull'Artico).
marco ghisetti
Marco Ghisetti ancora una volta ospite sul nostro canale per parlarci di Friedrich Ratzel, il padre della geopolitica tedesca: nella figura di Ratzel, si intravedono quei concetti chiave che saranno alla base del pensiero geopolitico moderno.
Marco Ghisetti, responsabile dell'Area Anglosassone presso il Centro Studi Eurasia e Mediterraneo, ha partecipato al convegno "Gli Spazi Ibridi Dove Pace e Guerra si Sovrappongono" ospitato dall'Associazione dei Geografi Italiani a Roma, con uno studio sulla guerra ibrida che si è formata attorno all'infrastruttura Nord Stream 2.
"I fondamenti della geopolitica anglo-statunitense, ovvero i concetti, le prospettive, le politiche e finanche le speranze, i desideri e i timori che fondano il discorso geopolitico di Stati Uniti, Regno Unito e del potere marittimo contemporaneo. Con Domenico Nocerino Diretto di Opinio Juris e Marco Ghisetti analista geopolitico e autore del libro "Talassocrazia. I fondamenti della geopolitica anglo-statunitense." (Anteo Edizioni, 2021)."
Mentre l’ambasciatore di Israele presso l’Unione Europea fa sapere che "Con questa guerra spazzeremo via Hamas", l’ex ambasciatore israeliano in Italia Dror Eydar dice che “l’obiettivo è distruggere Gaza, male assoluto” e Netanyahu cita i testi sacri per giustificare l’azione bellica di Israele, dall’altro lato il Segretario di Stato americano Anthony Blinken, che si è recato numerose volte a Tel Aviv, ha dichiarato poche ore fa che “Israele non deve rioccupare Gaza alla fine del conflitto” e Biden afferma che “Nel dopo conflitto devono essere creati due stati”.
a cura di Armando Manocchia Il conflitto Israele-Hamas analizzato dal punto di vista geopolitico
Intervista a cura di Gionata Chatillard La guerra in Ucraina ha dato una spinta senza precedenti allo sviluppo della collaborazione fra Cina e Russia. Una collaborazione che però non viene definita come “alleanza”, ma come “amicizia inscalfibile”, a sottolineare la natura multilaterale di una cooperazione fra soggetti alla pari.
di Marco Ghisetti – Il Vaso Di Pandora Mentre l’offensiva ucraina si esaurisce sulle difese russe e il vertice della NATO a Vilnius conferma la strategia dell’attrito e della massima pressione contro la Russia, Sergej Karaganov, presidente onorario del Presidium del Consiglio per la Politica Estera e la Difesa della Federazione Russa nonché mente grigia del Ministero degli Esteri russo, ha pubblicato un articolo in cui condivide le riflessioni venute alla luce in quella che definisce “una delle riunioni più importanti dei 31 anni di storia” del Consiglio per la Politica Estera e la Difesa di cui è presidente onorario.
Martedì 23 maggio 2023, alle ore 18.30 presso gli spazi del Caffè Letterario HoraFelix di Roma – via Reggio Emilia, 89 – si terrà l’evento di presentazione del libro Il blocco continentale , curato da Marco Ghisetti, responsabile dell’area anglosassone del Centro Studi Eurasia e Mediterraneo, studioso, analista geopolitico e politilogo, e dato alle stampe dalla casa editrice Anteo Edizioni, Con l’autore del libro dialogherà Federico De Renzi, turcologo e responsabile dell’area Turan presso il Centro Studi Eurasia e Mediterraneo. Ricordiamo che richiedendo la tessera del Centro Studi Eurasia e Mediterraneo, l’intero catalogo Anteo Edizioni è disponibile con il 20% di sconto
a cura de Il Vaso di Pandora In questi giorni, commentando la distruzione del Nord Stream, il ministro degli esteri russo ha affermato che “La Germania non è stata semplicemente umiliata, è stata messa al suo posto, nel posto del satellite degli Stati Uniti, che decide se la Germania possa svilupparsi economicamente e soddisfare i bisogni sociali dei suoi cittadini… lo scopo del sabotaggio è stato il fatto che l’amicizia russo-tedesca è diventata un problema perché minacciava la loro egemonia nel mondo”. Lo stesso Putin pochi giorni fa aveva detto che le truppe americane dislocate in Germania sono ufficialmente delle truppe di occupazione ma che non ha dubbi sul fatto che la sovranità verrà restituita all’Europa, anche se ci vorrà un po’ di tempo. Per quale ragione il ministro degli Esteri Lavrov utilizza dei termini così duri nei confronti dell’Europa? La politica estera russa nei confronti dell’Europa e della multipolarità. Nella Germania che, insieme agli altri Stati continentali europei è sempre più isolata, vi è un filo rosso nell’Europa centrale che collega le guerre mondiali del XX secolo. Ospite oggi in trasmissione MARCO GHISETTI Redattore di “Eurasia. Rivista di studi geopolitici”, responsabile dell’ “Area anglosassone” presso il “Centro Studi Eurasia e Mediterraneo” e direttore della collana “I classici della geopolitica” presso Anteo Edizioni.