Redazione Otra Press
Lo scorso week end si è svolto il Festival “Nomadi del XXI secolo – Cultura kirghisa contemporanea” evento attraverso il quale è stata mostrata una visione di diversi ambiti del paese dell’Asia Centrale.

Tramite infatti differenti momenti che hanno toccato l’arte, la moda, la cultura, il cinema, la letteratura, la musica ed il turismo, il Kyrghizstan è stato presentato al pubblico presente alla due giorni nelle sue diverse e variegate sfaccettature.
Organizzato da ANKI (Associazione Nazionale Kirghizistan Italia) con il patrocinio dell’Ambasciata del Kyrghizstan in Italia, l’evento ha visto grazie ai diversi ospiti intervenuti raccontare bellezze e peculiarità del Paese, alla presenza attenta dell’Ambasciatore Sua Eccellenza Ermek Omuraliev.
Prima dell’inizio vero e proprio del festival, la numerosa comunità kirghisa residente in Italia ha fatto il punto sulle proprie varie attività svolte sul territorio nazionale e coordinate da ANKI.
La giornata di sabato è stata dedicata alla moda ed alla musica.
Stilisti e fashion designers kirghizi hanno presentato le loro creazioni ispirate alla tradizione centroasiatica con uno sguardo all’innovazione ed alla creatività più pura.
Le sfilate sono state intervallate dalle esibizioni canore di Islam Akmatov, artista conosciuto in tutta l’Asia Centrale che ha fatto danzare con il suo repertorio pop – folk le circa trecento persone accorse, kirghise, italiane e di diverse altre nazionalità, facendosi così conoscere anche a chi precedentemente non conosceva la sua musica.
La domenica si è aperta invece con l’intervento ufficiale dell’Ambasciatore del Kyrghizstan in Italia, insediatosi nel suo incarico da pochi mesi, il quale ha tenuto a sottolineare il nuovo ruolo che il paese che rappresenta si sta ritagliando sulla scena internazionale.
Ubicato sulla Via della Seta è quindi da sempre per vocazione naturale un crocevia di mercati, idee, cultura, tradizioni, turismo. Elementi ai quali negli ultimi tempi si sta dando ulteriore attenzione ed importanza.
La recente strada intrapresa dall’amministrazione centrale è quella di far conoscere sempre a più persone il paese di Manas e di Cyngiz Aitmatov.
Il primo eroe per antonomasia della tradizione kirghisa e protagonista dell’omonima epopea formata da oltre mezzo milione di versi; famosissimo scrittore e poeta il secondo. Entrambi, ritratti in due statue prospicienti tra di loro, quasi si guardano dalla due estremità della piazza Ala-Too cuore della capitale Bishkek. Coinvolgenti momenti a loro dedicati non sono mancati ovviamente mancati.
Ampio spazio è stato dato anche alla presentazione della prossima edizione dei Giochi Nomadi che si svolgeranno appunto in Kyrghizstan e saranno inaugurati proprio il prossimo 31 agosto, giorno dell’Indipendenza kirghisa.
Ai giochi presenzierà come pubblico anche un gruppo di italiani i quali, grazie all’organizzazione di Piste Nomadi, tour operator esperto dell’area in questione, avranno l’opportunità di calarsi nella tradizione e nella cultura nomade.
Proprio a Piste Nomadi, nelle persone dei loro titolari Stefano Berra ed Elisa Sala, è stata affidato lo spazio del festival milanese dedicato al turismo ed alla conoscenza più diretta del paese.
Esperienze e presentazione di nuovi progetti che dovrebbero palesarsi nei prossimi mesi sono stati alla base della loro presenza.
Con loro a raccontare il Kyrghizstan, Luca Pingitore direttore di Otra Press nonché esperto e conoscitore dell’area in ambito turistico ed istituzionale, in virtù della loro collaborazione attiva.
A fare da contorno alla manifestazione sono stati gli stand degli sponsor ospiti dell’evento tenutosi nell’elegante spazio culturale creato dal celebre fotografo milanese Roberto Polillo.
