22 Ottobre 2026

scenari internazionali

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di Liu Kan, Console Generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano ARTICOLO PUBBLICATO SU SCENARI INTERNAZIONALI Alcuni giorni fa il Presidente Xi Jinping e il nuovo Presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno tenuto un bilaterale ai margini del summit dei leader mondiali del G20 a Bali. Si tratta del primo incontro ufficiale tra i leader dei due Paesi dopo la conclusione del 20° Congresso del Partito Comunista Cinese e l’insediamento del nuovo governo italiano, ed è stato di grande importanza strategica nel quadro dello sviluppo delle relazioni sino-italiane. Tra le due parti è stato raggiunto ampio consenso circa la necessità di rafforzare il coordinamento e la cooperazione ed affrontare congiuntamente le principali sfide globali del momento. Attualmente, la ripresa economica sta incontrando diverse difficoltà a causa di vari fattori di instabilità; quale corso prenderà e a cosa ci porterà lo sviluppo globale sono gli interrogativi di quest’epoca ai quali ogni Paese al mondo sta cercando di trovare risposta. Pace, progresso, cooperazione, reciproci vantaggi sono storicamente cose a cui tutti aspirano e tendono naturalmente. In tal senso la Cina ha preso l’iniziativa di assumersi le responsabilità in veste di più grande Paese in via di sviluppo, aderendo fermamente e con costanza ad una politica estera rivolta al mantenimento della pace mondiale e alla promozione di uno sviluppo condiviso. Al contempo, si impegna attivamente per lo sviluppo dell’economia e della società del Paese, guidando 1/5 della popolazione mondiale verso una modernizzazione in stile cinese, contribuendo con la propria forza e saggezza a dare un aiuto concreto per risolvere i problemi globali e promuovere il progresso della società umana. Il nuovo corso di sviluppo della Cina si basa sulla costruzione di una “società moderatamente prospera sotto tutti gli aspetti”, in modo tale da poter guidare i suoi 1.4 miliardi di abitanti (numero che supera la totalità della popolazione dei Paesi sviluppati) verso una società moderna condividendo col resto del mondo i frutti di questa modernizzazione. Inoltre, dopo anni di impegno e duro lavoro, quasi 100 milioni di persone indigenti situate nelle zone rurali sono tutte sollevate dallo stato di povertà, raggiungendo l’obiettivo di riduzione della povertà dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile con 10 anni di anticipo sulla tabella di marcia, dando a livello globale un contributo importante a questa causa. Attualmente, la Cina sta accelerando sulla costruzione di un modello di sviluppo “a doppio ciclo” a livello nazionale e internazionale per promuovere uno sviluppo di alta qualità. La prossima fase si concentrerà sulla promozione di uno sviluppo regionale coordinato, di una maggiore integrazione tra zone urbane e rurali e sulla costruzione del più grande sistema sanitario, educativo e di sicurezza sociale a livello globale, in modo che i frutti di questo sviluppo nazionale siano equamente condivisi con l’intera popolazione, realizzando un progresso umano a 360 gradi. Il nuovo sviluppo della Cina inoltre è anche uno sviluppo “verde”, ovvero la convivenza armoniosa tra uomo e natura. Uomo e natura rappresentano una comunità di vita condivisa: lo sfruttamento eccessivo delle...
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È già disponibile, a soli 8 euro, Il risveglio dell’orso, il nuovo numero di Scenari Internazionali dedicato alla Federazione Russa, allo scopo di comprenderne i cambiamenti: dalla recente riforma costituzionale all’innovazione tecnologica, dalla nuova strategia artica alla diversificazione economica, spinta in particolare dal piano di import substitution adottato da Mosca in risposta alle sanzioni europee. Il potenziale, ancora non espresso appieno, del turismo e della moda ci consegna poi una realtà almeno in parte diversa dagli stereotipi che caratterizzano molti dei pregiudizi in voga in Occidente. Impreziosiscono l’uscita le interviste all’Ambasciatore russo in Italia, Sergej Razov, e al Presidente della Rappresentanza Commerciale russa in Italia, Igor Karavaev. Prenota la tua copia
scenari internazionali
Venerdì 15 aprile 2016, a Perugia, presso il Sangallo Palace Hotel di Via Masi, 9 si terrà l’evento promosso e organizzato da Scenari Internazionali. Rivista di Affari Globali dal titolo Dall’altra parte del mondo, durante il quale verrà presentato il nuovo numero della rivista. Si aggiunge il videointervento di Andrea Ganelli, Console dell’Unione del Myanmar in Torino e vicepresidente della Camera di Commercio Italia-Myanmar.
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Expo, i sei mesi d’oro di Milano è il titolo del nuovo numero di Scenari Internazionali, che torna dopo una prolungata pausa estiva, resasi necessaria per riorganizzare ed impostare il lavoro editoriale nella nuova fase. Frutto di accurati ed attenti reportage in loco, questo speciale di 68 pagine conduce il lettore all’interno del criticato ma fortunato semestre espositivo milanese, che ha visto il capoluogo lombardo posizionarsi al centro del mondo, convogliando nello spazio di Rho-Fiera milioni di visitatori, imprenditori, manager, scienziati, politici, ricercatori, giornalisti ed artisti da ogni angolo del globo. Ben 145 Paesi dei cinque continenti hanno preso parte a questa edizione dell’Esposizione Universale, ma soltanto 10 sono i padiglioni che Scenari Internazionali ha selezionato, in un non facile lavoro di scrematura, tra i migliori di quelli visti ad Expo Milano 2015. Come ha ricordato il direttore responsabile Andrea Fais, “non si tratta di una top-10 definitiva o assoluta”. “Sebbene fondata su criteri omogenei ed equivalenti per tutti, la decisione scaturita in redazione – ha aggiunto – è pur sempre il frutto di una nostra opinione che, come tale, può essere oggetto di dubbio, revisione e critica anche per stimolare costruttivamente il dibattito su Expo Milano 2015”. Con il nuovo numero speciale dedicato ad Expo, dunque, Scenari Internazionali si conferma nel suo ruolo di rivista-strumento al servizio della comunità, dei cittadini, degli imprenditori, degli analisti, degli studiosi e di tutti gli altri professionisti attivi nei diversi campi delle relazioni internazionali, del commercio estero e dell’economia mondiale. I dieci padiglioni approfonditi dalla redazione sono – in ordine di sommario – quelli di Cina, Kazakhstan, Turkmenistan, Corea del Sud, Ecuador, Brasile, Angola, dell’immobiliare cinese Vanke, Bielorussia e Ungheria, nel duplice tentativo di premiare le strutture migliori cercando al contempo di coprire quante più regioni del mondo possibili, dall’Europa all’Asia, dall’Africa all’America. Acquista il Numero di Scenari Internazionali dedicato all’EXPO2015