12 Settembre 2026

RPC

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Storie di avventurieri, esploratori e missionari sull’isola di Hong Kong (parte prima) di Marco Costa Come abbiamo visto nei capitoli precedenti, Hong Kong conserva alle sue spalle una storia tanto ricca quanto particolare. Storia, come abbiamo visto, che non è solo fatta di crescita economica e di scambi commerciali, ma che più segretamente rimanda ad episodi leggendari, talvolta misteriosi, spesso legati alle sue attività marittime. Hong Kong, ben prima di diventare una capitale finanziaria dell’Asia e dell’intero pianeta per come la conosciamo oggi, è stata per secoli il crocevia di avventurieri, missionari, pellegrini, faccendieri ed impostori, che vedevano nel “Porto profumato” l’occasione per scappare dalle terre di origine – fossero queste in Asia o in Europa – e sull’Isola ricostruirsi una vita. Ma, ancora prima, è stato l’approdo di numerosi esploratori provenienti dall’Europa. Una figura che si lega strettamente a questa città, è quella di Jorge Álvares, esploratore portoghese che probabilmente è stato il primo europeo ad aver raggiunto Hong Kong e la Cina via mare.1 Questo esploratore nel maggio del 1513 salpò dalla città birmana di Pegu col capitano originario della Malacca Rui de Brito Patalim, a bordo di una piccola flotta composta da sei giunche, con un equipaggio prevalentemente formato da marinai portoghesi. Álvares compì il suo primo sbarco in terra cinese nella città di Guangdong nel maggio 1513. Qui, e più precisamente sull’isola di Lintin situata nell’estuario del fiume delle Perle, eresse un monolite in pietra con incisa la tipica croce portoghese in omaggio al Re del Portogallo. Lo scopo di questa spedizione fu da un lato l’esplorazione geografica, ma anche l’interesse commerciale. Poco tempo dopo, infatti, il più celebre esploratore Alfonso de Albuquerque, già Duca di Goa, inviò Rafael Perestrello a cercare di intessere relazioni commerciali con i cinesi. Usando una nave di Malacca, Rafael sbarcò sulle coste meridionali di Guangdong sempre nel 1513, diventando il primo europeo a sbarcare sulla terraferma in Cina.2 Negli anni successivi Álvares partecipò al tentativo di fondare insediamenti a Tuen Mun, nei dintorni di Hong Kong; a queste prime spedizioni pionieristiche seguirono numerosi insediamenti commerciali portoghesi nella zona, poi culminati nella creazione di Macao. Peraltro, i rapporti tra portoghesi e cinesi non furono sempre pacifici, basti ricordare che nel 1517 i coloni lusitani combatterono contro l’esercito imperiale cinese, e pare che lo stesso Álvares abbia preso parte allo scontro. Per certi versi, la storia della città di Macao è differente ma complementare a quella di Hong Kong. Questo territorio divenne infatti colonia portoghese nel 1552 e fu riconosciuta come tale dalla Cina nel 1670, nonostante il fatto che nel corso del XVII secolo gli olandesi tentassero ripetutamente di conquistarla. Dopo una breve parentesi spagnola, il Portogallo riottenne l’indipendenza sotto la dinastia Braganza nel 1640 e, siccome per tutto il periodo “spagnolo” Macao si ritenne sempre solo soggetta al Portogallo, le fu dato dai lusitani il titolo ufficiale di Cidade do Nome de Deus, de Macau, Não há outra mais Leal.3 Tuttavia, e per questa ragione la storia di Macao...
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Il testo completo del discorso del vice premier cinese Zhang Gaoli al China-ASEAN Expo, Business and Investment Summit. NANNING, 19 settembre (Xinhua) – Di seguito il testo completo del discorso del vice premier cinese Zhang Gaoli pronunciato venerdì al dodicesimo Summit China-ASEAN Expo and China-ASEAN Business and Investment nella città cinese sud-occidentale di Nanning, tradotto da Xinhua. Unire le forze per costruire una più stretta Comunità tra la Cina e l’Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN) di destini condivisi, caratterizzata dalla pace e dalla cooperazione, di apertura e integrazione, di beneficio reciproco, e di relazioni win-win Discorso di Zhang Gaoli, vice premier del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese, alla cerimonia di apertura del dodicesimo China-ASEAN Expo and China-ASEAN Business and Investment Summit Nanning, Guangxi, 18 settembre 2015 Distinti ospiti, signore e signori, amici, Sono lietissimo di unirmi a voi nell’autunno dorato di Nanning, la bella città verde della Cina, per il dodicesimo China-ASEAN Expo and China-ASEAN Business and Investment Summit. Prima di tutto permettetemi di estendere, in nome del Presidente Xi Jinping, del premier Li Keqiang e del governo e del popolo cinese, il nostro caloroso benvenuto a tutti i distinti ospiti e le nostre congratulazioni per l’apertura del dodicesimo Expo e del Summit. La Cina e l’ASEAN sono amichevoli vicini collegati dalla terra e dal mare e sono partner naturali di cooperazione. Più di 2000 anni fa i nostri antenati crearono l’antica Via della Seta marittima, che è diventata una rotta di scambi pacifici, così come di scambi economici, commerciali e culturali tra le popolazioni della Cina e quelle dei Paesi del Sud-est asiatico. Nella lunga storia dopo di ciò, numerosi ministri, mercanti, eruditi e artigiani dalla Cina e dalle nazioni dell’ASEAN hanno navigato lungo la rotta e hanno promosso la civilizzazione umana. Oggi, con l’intensificarsi della multi-polarizzazione, della globalizzazione economica, della diversità culturale e dell’informatizzazione sociale nel mondo, la Cina e l’ASEAN dovrebbero afferrare le tendenze dei tempi, confermare i principi di assistenza reciproca e di benefici reciproci per favorire ulteriormente la nostra cooperazione amichevole, per diventare la principale forza nel mantenimento della pace e della stabilità e per promuovere lo sviluppo regionale e la prosperità. La nostra fiducia reciproca è cresciuta. Il Presidente Xi Jinping ha proposto di costruire la Via della Seta marittima del ventunesimo secolo e una più stretta Comunità tra la Cina e i Paesi dell’ASEAN di destini condivisi tramite i rispettivi sforzi congiunti. La sua proposta ha ricevuto un’ampia approvazione e un ampio supporto dalle nazioni dell’ASEAN perché si tratta di una grande causa che stimolerà la cooperazione economica regionale e porterà benefici a tutte le popolazioni del mondo. Il premier Li Keqiang ha avanzato una “programma di cooperazione 2+7”. Con gli sforzi congiunti da entrambe le parti, l’iniziativa della “Cintura economica e della Via della Seta” è connessa con la costruzione di una comunità dell’ASEAN e con le strategie di sviluppo dei Paesi dell’ASEAN. La nostra integrazione economica è stata intensificata. La Cina è il più grande partner...