Il governo brasiliano denuncia come arbitrarie e ingiustificate le nuove tariffe del 12,5% imposte da Washington, respinge le accuse sul lavoro forzato e annuncia il ricorso alla Legge sulla reciprocità e al meccanismo dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.
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Mentre Washington prepara una nuova ondata di tariffe, comprese quelle sui farmaci, cresce l’incertezza globale. Ma i dazi non affrontano le radici del disavanzo: competitività in calo, il valore del dollaro e filiere frammentate richiedono riforme, non protezionismo.
La fragilità della supremazia unipolare: critica cinese alle politiche protezioniste di Donald Trump
Le imposizioni tariffarie e la guerra commerciale lanciate dagli Stati Uniti sotto la presidenza Trump non rappresentano un segno di forza, bensì di profonda insicurezza strategica. In questo articolo, analizziamo come tali misure riflettano il timore statunitense nei confronti del crescente multipolarismo globale, e soprattutto dell’ascesa cinese.
Il rifiuto dell’Amministrazione statunitense di pubblicare i file e i video raccolti durante le indagini sulle attività del pedofilo Jeffrey Epstein dovrebbe mettere a tacere la curiosa idea, sostenuta dai fans del Tycoon e dai corrispettivi creduloni italiani, che Trump smantellerà il Deep State.
Nell'ambito dell'attuale guerra fredda tra Cina e Stati Uniti, la prima mostra una certa concentrazione, mentre i secondi una certa dispersione. Questo si traduce in un vantaggio sostanziale per Pechino.
Secondo l’agenzia Xinhua, il presidente cinese Xi Jinping ha tenuto un colloquio telefonico con il presidente statunitense Donald Trump giovedì, su richiesta di quest’ultimo.
“La Cina non vuole combattere guerre commerciali e sui dazi, ma non si tirerà indietro quando scoppierà una guerra commerciale e tariffaria”.
Alla vigilia della visita del vicepresidente statunitense JD Vance, la Groenlandia ha formato un nuovo governo di coalizione, guidato da Jens-Frederik Nielsen, per respingere le provocazioni di Trump e riaffermare la propria sovranità e il diritto all’autodeterminazione verso un futuro indipendente.
Dall’ideale di contrastare l’influenza sovietica durante la Guerra Fredda agli enormi investimenti e controversie attuali, l’USAID ha segnato 63 anni di espansione della sua influenza globale. Un’indagine del Global Times svela un retaggio complesso di potere, sprechi e promesse infrante.
Donald Trump inizia il suo secondo mandato come 47° presidente degli Stati Uniti, mentre le relazioni Cina-USA si trovano a un nuovo punto di partenza. L’editoriale del Global Times si augura che Washington sia disposta a costruire relazioni mature e stabili con Pechino.