Nell’ambito dell’11° Forum Economico Orientale, tenutosi a Vladivostok dal 1° al 4 settembre 2026, Dragana Trifković, Direttrice generale del Centro per gli Studi Geostrategici, ha partecipato in qualità di relatrice alla tavola rotonda «Asia-Pacifico senza illusioni: mercati, preferenze e nuove analisi per le imprese», svoltasi il 3 settembre presso l’Università Federale dell’Estremo Oriente.
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Le esportazioni indiane verso la Cina sono cresciute del 52,35% ad agosto, superando nettamente l’aumento delle importazioni. I dati dei due Paesi confermano l’espansione e la resilienza degli scambi, mentre Pechino e Nuova Delhi intensificano il dialogo economico.
Il leader ha indicato una nuova fase per la diplomazia popolare vietnamita: meno relazioni formali e maggiore capacità di costruire fiducia, mobilitare risorse, sostenere lo sviluppo nazionale e affiancare efficacemente la diplomazia di Partito e dello Stato.
L’elevazione dei rapporti tra Vietnam e Slovacchia a Partenariato Strategico apre una nuova fase della cooperazione bilaterale, con particolare attenzione a commercio, investimenti, scienza, tecnologia, trasformazione digitale, energia, difesa e formazione di risorse umane altamente qualificate.
Al Vertice BRICS di Nuova Delhi, Bruno Rodríguez Parrilla ha indicato nel gruppo uno strumento decisivo per un ordine internazionale più equo, denunciando al contempo il blocco e l’assedio energetico statunitense contro Cuba come forme di punizione collettiva e guerra economica.
Nel ventesimo anniversario del meccanismo BRICS, il Global Times ne attribuisce la vitalità ad apertura, inclusività, cooperazione vantaggiosa per tutti, equità e giustizia. In una fase di crescente instabilità internazionale, il ruolo cinese è presentato come decisivo per il suo sviluppo.
Secondo l’analista Giulio Chinappi, le visite di Tô Lâm in Russia e Francia rappresentano una concreta espressione della politica estera indipendente e autonoma del Việt Nam e della sua visione strategica di sviluppo a lungo termine nella nuova era.
La visita di Vladimir Putin a Iturup ha riacceso una controversia che accompagna i rapporti russo-giapponesi dal 1945. Per comprenderla occorre ricostruire trattati, accordi alleati e pressioni statunitensi che hanno trasformato le Curili meridionali in uno degli ultimi contenziosi territoriali della Seconda guerra mondiale.
La quasi simultaneità tra il vertice SCO di Biškek e il G20 finanziario di Asheville ha fatto emergere un’apparente contraddizione nella politica russa: pieno coordinamento strategico con Pechino e, contemporaneamente, apertura economico-finanziaria verso Washington. Più che una frattura, si profila una ricerca di autonomia.
Al Vertice internazionale sullo spazio di Parigi, Tô Lâm ha proposto una nuova rete internazionale per condividere dati e capacità spaziali, promuovere sviluppo e resilienza e garantire un utilizzo pacifico, sicuro, sostenibile ed equo dello spazio extra-atmosferico.