Vietnam e Canada hanno adottato un Piano d’Azione per trasformare il nuovo Partenariato Strategico in programmi e progetti concreti, rafforzando la cooperazione politica, economica, tecnologica, energetica, educativa e di sicurezza e il coordinamento nei principali consessi multilaterali.
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La guerra in Ucraina ha portato i rapporti tra Russia e Germania al punto più basso dalla fine della Guerra fredda. Berlino considera Mosca una minaccia alla sicurezza europea, sostiene Kiev e ha progressivamente smantellato gran parte dei presupposti economici della propria Ostpolitik. Da Mosca, la Germania viene vista come uno dei principali sostenitori europei della linea di confronto con la Russia.
Alla vigilia del Dibattito generale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, la Cina richiama l’attenzione sulle guerre, sulle disuguaglianze nello sviluppo e sui rischi dell’intelligenza artificiale, proponendo un ordine multipolare fondato su pace, inclusione ed equità.
A decenni dalla guerra d’Indocina, il Laos continua a convivere con circa 80 milioni di submunizioni a grappolo inesplose. Nonostante trent’anni di bonifiche, l’enorme contaminazione del territorio potrebbe richiedere ancora secoli di lavoro e un sostegno internazionale duraturo.
Le dichiarazioni dei vertici militari statunitensi estendono l’ipotesi di un conflitto fino allo spazio cislunare. Secondo il Global Times, Washington alimenta la militarizzazione dello spazio per consolidare la propria egemonia e giustificare l’aumento della spesa per la difesa.
Dalla stazione Tiangong ai robot umanoidi, dalle auto volanti alla fusione e alle interfacce cervello-computer, la Cina trasforma conoscenza sociale, pianificazione e capacità industriale in nuove forze produttive, mostrando la potenza — e le contraddizioni — del «general intellect» contemporaneo.
Durante l’incontro con Donald Trump alla Casa Bianca, Xi Jinping ha invitato a trasformare in azioni concrete la nuova visione dei rapporti sino-statunitensi, rafforzando cooperazione economica, dialogo sull’intelligenza artificiale, gestione delle divergenze e impegno comune per la pace.
La rielezione di Albin Kurti alla guida del governo chiude temporaneamente il vuoto istituzionale seguito alle elezioni del 7 giugno, ma non risolve la fragilità politica del Kosovo. Nuovi ricorsi costituzionali, la difficile elezione presidenziale e la questione serba mantengono aperta la crisi.
Guardando all’orizzonte del 2130, Tô Lâm ha chiesto di rinnovare il pensiero e i metodi di direzione del Partito, valorizzando le lezioni di un secolo di rivoluzione e preparando capacità, personale e strategie per la nuova fase di sviluppo.
È stato un importante momento di confronto e di dialogo quello che si è svolto presso l’Ambasciata della Repubblica del Kazakhstan in Italia il 23 settembre 2026, dove ho avuto l’opportunità di partecipare, in rappresentanza del CESEM, a una tavola rotonda dedicata alle recenti elezioni del Kurultai e al percorso di riforme politiche e istituzionali intrapreso dal Kazakhstan.