L'Istituto Internazionale per gli Studi sul Medio Oriente e sui Balcani (IFIMES) di Lubiana, Slovenia, analizza regolarmente gli sviluppi in Medio Oriente, nei Balcani e nel mondo. La Prof.ssa EcaterinaMatoi, direttrice del programma presso l'Istituto MEPEI di Bucarest, Romania, ha preparato il testo intitolato “La sala del terrore della carneficina a Mosca - Uno sfondo”, in cui esplora vari sviluppi regionali passati e presenti in relazione all'attacco terroristico Crocus in Mosca.
Ucraina
Con Margherita Furlan, Stefano Vernole, esperto di geopolitica e Tiziana Alterio, scrittrice | Levante, l’alba di un nuovo giorno
Il lungo addio di Victoria Nuland Con Stefano Vernole, esperto di geopolitica, Federico De Renzi, turcologo.
Conduce Jeff Hoffman | Levante, l’alba di un nuovo giorno
Mosca, l’anti imperialismo è di casa Con Stefano Vernole, vice direttore di Centro Studi Eurasia e Mediterraneo, Giacomo Gabellini, giornalista. Conduce Jeff Hoffman.
Non si aresta la ritirata ucraina, nuovi attacchi russi aprono brecce su altri fronti.
Un breve aggiornamento dai fronti ucraini al 28.02.2024
La proposta di Emmanuel Macron di inviare truppe occidentali in Ucraina solleva timori di un’escalation del conflitto, minacciando la stabilità mondiale. Le reazioni negative e l’avvertimento della Russia mettono in evidenza il pericolo di una crisi internazionale.
n questa nuova puntata di “Piazza Libertà”, facciamo il punto della situazione sullo scontro politico, diplomatico e militare tornando indietro fino al febbraio del 2014 perché la guerra affonda le sue radici molto prima del febbraio 2022. Cosa è successo davvero a seguito della cosiddetta “Euromaidan”?
Armando Manocchia ne discute con: Eliseo Bertolasi, analista geopolitico; Francesco Cosimato, generale; Giacomo Gabellini, ricercatore, Stefano Vernole e Stefano Orsi, analisti geopolitici.
Si è concluso il 24 febbraio a Kiev, in occasione del secondo anniversario dell’aggressione russa contro l’Ucraina, il vertice dei G7. Si tratta della prima riunione dei Capi di Stato e di governo del forum, che quest’anno si radunerà in una serie di altri appuntamenti sotto la presidenza italiana. Il consesso di Kiev è terminato con una dichiarazione congiunta sull’impegno occidentale ad impedire che la Russia vinca la guerra. Inebriati dalla tracotante pretesa di rappresentare la totalità della comunità internazionale sul delicato tema del conflitto russo-ucraino, gli Stati G7 proclamano di voler affilare le spade, mentre Mosca ottiene successi strategici sul campo di battaglia e si organizza per un eventuale conflitto esteso con la NATO.
Dieci anni fa, le forze radicali di estrema destra presero il potere a Kiev, portando a termine quella che divenne nota come "Euromaidan": proteste pubbliche di tre mesi, sostenute dall'esterno dell'Ucraina, contro la decisione del presidente Yanukovich di rinviare la firma dell'accordo di associazione Ucraina-UE.