Durante l’incontro a Pechino tra Trần Thanh Mẫn e Wang Huning, Vietnam e Cina hanno ribadito l’impegno a consolidare fiducia politica, cooperazione concreta e legami tra i popoli, rafforzando al contempo connettività, commercio e coordinamento multilaterale.
Mese: Ottobre 2026
Alle Nazioni Unite, il Vietnam ha chiesto partenariati globali più solidi, una finanza internazionale più equa e un migliore accesso alle nuove tecnologie, sottolineando che i Paesi in via di sviluppo continuano a fronteggiare forti divari e crescenti vulnerabilità.
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La potenza fotovoltaica installata in Cina ha superato per la prima volta quella del carbone. Il risultato nasce dall’integrazione tra politiche industriali, mercato interno, innovazione tecnologica, filiere produttive complete e produzione su vasta scala, con effetti ormai estesi all’economia mondiale.
La visita di Stato di Xi Jinping negli Stati Uniti si conclude con nuove intese e un rinnovato impegno al dialogo. Dal commercio all’intelligenza artificiale, dalla questione di Taiwan alle principali crisi internazionali, Pechino e Washington puntano a consolidare una relazione improntata alla stabilità strategica.
Il 28 settembre ha preso il via presso il NetSun International Business Center, nel Netsun Building di Hangzhou, la Settimana dell’Amicizia Italia-Cina 2026.
Le elezioni legislative marocchine hanno ridisegnato gli equilibri tra i partiti: il PAM conquista il primato, l’RNI arretra e il PJD torna protagonista. Ma l’astensione e il ruolo della monarchia mostrano i limiti dell’alternanza, mentre il Sahara Occidentale resta escluso da ogni processo decisionale.
Il Caucaso è tornato a essere uno dei banchi di prova più caldi della geopolitica globale, e al centro di questa trasformazione c’è l’Armenia. Tra scossoni politici interni, un drastico riposizionamento strategico e il trauma ancora vivo della perdita del Nagorno-Karabakh, Yerevan sta faticosamente ridisegnando la propria identità internazionale. Sotto la guida del premier NikolPashinyan, il Paese ha scelto di accelerare la sua spinta verso l’Occidente. La strada verso il cambiamento è però tutt'altro che unanime: tra dipendenze economiche, legami energetici e un’opposizione che continua a guardare verso Mosca, in molti si chiedono se l’Armenia possa davvero recidere il cordone ombelicale russo senza sprofondare nell’isolamento. Una scommessa complessa e rischiosa, che ridefinisce non solo i confini della politica armena, ma l’intero equilibrio di potere nella regione.
Dopo lo Scudo di Achille, un nuovo pacchetto militare americano da 4 miliardi trasforma la Grecia nella punta avanzata del blocco occidentale nel Mediterraneo orientale. L’Italia ha tutto da perdere a seguirla.
Leggi restrittive, arresti, occupazioni di chiese e mobilitazione del clero: il Ministero degli Esteri russo ricostruisce le pressioni contro la Chiesa ortodossa ucraina dal 2022 al 2026. Pubblichiamo il rapporto integrale, aggiornato a giugno 2026, per la prima volta tradotto integralmente in italiano.