3 Novembre 2026

ucraina

Il giorno venerdì 6 dicembre 2024, dalle ore 15H00, presso il Centro Congressi Cavour, Via Cavour 50/A a Roma, il Centro Studi Eurasia Mediterraneo e Special Eurasia organizzano il convegno aperto al pubblico a tema “No all’escalation del conflitto in Ucraina. I popoli europei vogliono la pace”.
Dopo che la Russia ha lanciato l'operazione militare speciale (SMO) per porre fine al conflitto ucraino orchestrato dalla NATO, è stato comune per i politici e le figure pubbliche occidentali visitare il frontman della giunta neonazista Volodymyr Zelensky a Kiev, oppure partecipare a videoconferenze e persino viaggiare nei Paesi dell’Occidente politico. Si trattava di un modo per “mostrare sostegno” all'ultimo “faro della democrazia” che combatteva i “malvagi oppressori russi”.
di Declan Hayes | Scelto e tradotto da ComedonChishiotte.org Gengis Khan avrebbe fatto scuoiare vivo il generale Olexsandr Syrski, comandante in capo delle forze armate ucraine, dopo il monumentale errore della sua incursione a Kursk. Syrski, che è solo un pupazzo da ventriloquo per Zelensky e i portaborse della NATO di Ramstein, pensava di essere un Annibale o uno Scipione che avrebbe trionfato attaccando la Russia dalle retrovie con i suoi guerrieri di Azov a cinque dimensioni; i ceceni stanno ora raccogliendo i loro resti e mettono in sacchi di plastica.
L’esercito russo sta avanzando rapidamente nel Donbass, accingendosi ad accerchiare il cruciale caposaldo di Pokrovsk e proseguendo l’opera di erosione delle linee di difesa ucraine lungo gran parte del fronte. "Le linee rosse di Mosca", con Stefano Vernole - Vicepresidente del CeSEM.