“Tutte le immagini della crudeltà sono arrivate al mondo senza filtri né esagerazioni,
ma il mondo si schiera sempre dalla parte del più forte.Non ci sono parole capaci di esprimere il terrore vissuto da donne, bambini e persone sotto le bombe. Non ci sono parole per raccontare i gemiti dei feriti e dei malati che non trovano nemmeno un antidolorifico.
striscia di gaza
La KCNA denuncia duramente gli incessanti massacri nella Striscia di Gaza, trasformata in un “inferno terreno” dalle devastazioni israeliane. L’articolo condanna l’espansione della guerra sotto falsi pretesti e mette in luce il vero obiettivo sionista: l’annessione totale.
La Cina accoglie con favore la risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU che chiede un cessate il fuoco immediato a Gaza e l’accesso umanitario. Pechino critica il veto statunitense e sollecita Israele a fermare le operazioni militari nella Striscia.
Dopo l’ordine di evacuazione comunicato dal Governo israeliano all’inizio di aprile, il piano di pulizia etnica sembra ormai ben definito. Nella notte tra il 4 e il 5 maggio il gabinetto di sicurezza ha approvato il programma di espansione delle attività a Gaza.
Quello che riportiamo di seguito è il sunto di un programma andato in onda sul canale internet in lingua persiana e inglese “JEDAAL TV”(https://jedaal.tv/) presente su YouTube la sera del 16 gennaio 2025 che ha come oggetto la guerra di Gaza iniziata il 7 ottobre 2023 e il cessate il fuoco operativo dal 19 gennaio scorso tra Israele e Hamas.
Per decenni ci hanno mentito sulla creazione di Israele. Israele è sempre stato un piano di colonizzazione. È nato nel peccato e continua a vivere nel peccato.
Di seguito la traduzione delle osservazioni dell’Ambasciatore Dai Bing, Chargé d’Affaires ad interim della Missione Permanente della Repubblica Popolare Cinese presso le Nazioni Unite, durante la riunione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sull’uso del veto.
In seguito al veto degli Stati Uniti su una bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza che avrebbe richiesto un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza, l'inviato cinese ha dichiarato che l'obiezione a un cessate il fuoco a Gaza non è nulla di diverso dal dare il via libera al continuo massacro.
Sebbene le relazioni diplomatiche tra la Repubblica Popolare Cinese e Israele siano state ufficializzate solo nel gennaio 1992, i legami con la Palestina risalgono al 1965, anno in cui l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina ha aperto un ufficio di rappresentanza in Cina. A partire dal 1978, l’impegno cinese nel Medio Oriente è stato prevalentemente volto a massimizzare i benefici economici nazionali.
In visita in Egitto ed Etiopia, il leader brasiliano ha chiesto la fine del genocidio in Palestina e una riforma delle istituzioni multilaterali che rispecchi il nuovo ordine multipolare che sta emergendo sullo scenario internazionale